venerdì 4 aprile 2014

The Books of Magic: perché adoro John Constantine e Neil Gaiman

Aggiornamento velocissimo: ieri sera ho finito Darkfever della Moning. Consigliato come lettura per quando non vi va di leggere. Ho apprezzato la scelta di non lasciare troppo spazio alla love story: meglio privilegiare l'azione. 

Non contenta - non era ancora abbastanza tardi - mi sono messa d'impegno su The Books of Magic. Non ci vuole molto a capire che grida "capolavoro" da tutte le parti. Per spiegarmi meglio: nel mio subconscio c'è una lista di argomenti cool e se un autore ne parla nella sua opera è promosso. Gaiman centra tutti i miei archetipi culturali, consci e non. Tanto di cappello, Neil. The Books of Magic è diviso in quattro parti: Il labirinto invisibile, Il mondo delle ombre, La terra del crepuscolo d'estate, La strada verso il nulla. Al momento sto leggendo Il mondo delle ombre, in cui a fare da guida al dodicenne Tim Hunter nelle strade della magia è John Constantine. Il personaggio già mi incuriosiva, pur avendo letto pochissimo di lui. Però ho avuto una sorta di epifania quando ha pronunciato questa frase:


Odio questo lavoro. Manderei tutto al diavolo e comincerei un lavoro vero domani, se non odiassi ancora di più alzarmi presto la mattina. 

E con questo Constantine è sulla buona strada per diventare il prossimo Fictional Boyfriend. Sì, lo so che fuma. Pazienza. Ma ha un trench. E comunque devo leggere altro prima di essere sicura. Ma questa frase mi ha conquistato. Dice molto di lui - e per esteso di Gaiman. 

Intanto le altre letture sono ancora bloccate. Penso di finire prima The Books of Magic perché mi ha conquistato. Saluti compulsivi a tutti, vado a leggere!
B. 



2 commenti:

MagicamenteMe ha detto...

chissà come sarà la serie tv? Il flm con Keanu Reves mi era piaciuto

Pia Ferrara ha detto...

Chissà, penso di iniziarla il prossimo anno. Il film l'ho visto ma non ricordo nulla, nemmeno se mi era piaciuto o no!