mercoledì 2 aprile 2014

Currently Reading, 7 is the magic number

Buongiorno compulsivo a tutti,
la situazione è a dir poco drammatica. Ho fatto un aggiornamento onesto dei libri segnati su Goodreads come "Currently Reading". Già perché in precedenza avevo barato. Avete presente quando avete un segreto e finché non lo dite a qualcuno non è successo? Ecco, finché non hai iniziato un libro su Goodreads non è mai accaduto. Però un aggiornamento onesto era d'uopo e ora sto "Currently Reading" ben sette libri e dico sette. Riuscirò mai a finirli tutti? Una parte di me inizia a dubitarne. 

Ce ne è uno davvero ostico, su cui mi sono impantanata: Blood of Dragons, quarto volume delle Rain Wilds Chronicles di Robin Hobb. I tre libri precedenti - Dragon Keeper, Dragon Haven e City of Dragons - mi sono piaciucchiati, senza rivelarsi alcunché di imperdibile. Nell'ultimo però si arriva a un punto in cui le storyline dei personaggi paiono aver trovato tutte un punto di equilibrio e manca lo stimolo ad andare avanti. A questo aggiungiamo che la Hobb utilizza punti di vista differenti e ce ne sono alcuni che proprio non mi vanno giù e trovo noiosi. Considerando che della Hobb ho letto tutto - mi mancano solo i suoi romanzi firmati come Megan Lindholm e i racconti introvabili in Italia - mi spiace abbandonare un suo libro a 300 pagine dalla conclusione. Proverò a finirlo, se non altro per evitare incomprensioni quando leggerò Fool's Assassin, primo volume della nuova trilogia di Robin intitolata The Fitz and the Fool Trilogy, previsto per agosto. 


Veniamo ora a un romanzo italiano, pubblicato in versione digitale da Plesio. Sto parlando di Memorie degli Euritmi - Caesar, scritto da Fabrizio Cadili e Marina Lo Castro. Premessa: ho conosciuto personalmente Fabrizio e Marina nella scorsa edizione di Lunatica, scoprendo per caso di averli già incontrati anni prima, a Roma, nel corso di una presentazione di Robin Hobb (che presentava il primo volume delle Rain Wilds. A proposito di serendipità). Caesar è un romanzo impegnativo. Come Marina sa - da interminabili chat private su Facebook - ho iniziato a leggerlo nel lontano novembre scorso, intervallandolo con altre letture senza mai abbandonarlo. Ora, a 200 pagine dalla conclusione, mi rendo conto che è un libro tutto da scoprire, che non dà subito il meglio di sé. La trama si dipana poco a poco e all'inizio il lettore è tenuto all'oscuro come il protagonista Leonardo, un prestigiatore che si arrangia come può che nasconde da sempre una dote innata: la capacità di creare dal nulla piccoli oggetti. Ciò che preferisco del romanzo è l'ampio respiro, la capacità di farti intuire un contesto più ampio che si potrebbe sviluppare in ogni direzione, un universo narrativo forte in cui si potrebbero costruire ancora tante storie. Mi piace anche il modo in cui la magia - perché di magia si tratta - è strutturata. Perché abbiamo Demiurghi Platonici, Viandanti del Fu, Seguaci del Filo di Loki e chi più ne ha più ne metta. Non da ultima mi è piaciuta l'ambientazione catanese. Chi ha detto che un urban fantasy debba essere ambientato a Londra? Mi permetto - visto anche l'ottimo prezzo di 1,99 euro - di consigliarvelo. Non è una lettura da due giorni, ma ne vale la pena. 

A proposito di urban fantasy. Mi sto cimentando in due letture di un maestro del genere: Neil Gaiman. Che a me Gaiman piaccia non è un mistero. Di suo ho letto molto, non tutto perché è un grafomane come pochi. Ho cominciato L'oceano in fondo al sentiero una sera in cui non avevo voglia di leggere. Mi sono fermata al prologo ma lo continuerò di certo, perché basta pochissimo per lasciarsi sedurre dal fascino sottile di questa storia, che continua a chiamarti mentre stai facendo altro, proprio come il canto di una sirena. Ho cominciato anche la graphic novel The Books of Magic, inaspettatamente regalatami. Pare che JK Rowling si sia ispirata a questa storia per Harry Potter perché parla di un ragazzino con gli occhiali che ha una civetta a va in una scuola di magia. Quanto ci sia di vero non so - onestamente non ricordo che la Rowling abbia mai citato Gaiman in un'intervista o dichiarato di averlo letto - però ho sfogliato The Books of Magic e mi ha fatto piacere trovare tra le pagine alcuni personaggi cari a Gaiman come Dream, Death e il Corinzio da Sandman, e John Constantine da Hellblazer

Restiamo nella cara vecchia Inghilterra con un'autrice simbolo della letteratura anglosassone: Jane Austen, con Persuasione. Già nello scorso post vi avevo parlato del GdL dedicato alla zia Jane. Leggeremo un libro al mese e ad aprile ci tocca Persuasione. Nel mio caso si tratta di una rilettura. Il romanzo mi era piaciuto, quindi lo rileggo volentieri. Continuo a trovare incredibile l'idea che la vita di una donna nubile di 27 anni si potesse all'epoca considerare finita. Fortunatamente i tempi sono cambiati e questo anche grazie all'ironia di cui la Austen ha infarcito i suoi romanzi. Vi prego, non chiamatele love story. E non dite che sono letture da ragazza. Il BookBoy ha letto Orgoglio e Pregiudizio (e ha visto anche il film. No, non l'ho obbligato io) e mi ha chiesto in prestito Ragione e Sentimento. Non l'ha ancora iniziato, ma nessuno è perfetto. Boys, inserite la Austen nella wishlist, non è un'autrice da perdere per questioni testosteroniche. 

Riallacciandomi al pre-femminismo della Austen, vi parlo di un libro che invece del femminismo è considerato la base: Il secondo sesso di Simone de Beauvoir. L'ho iniziato, ma come sa chi l'ha letto, è piuttosto impegnativo e sono ancora agli inizi. Sono quasi totalmente a digiuno di letteratura sul femminismo (ho letto solo Una stanza tutta per sé di Virginia Woolf e I diritti delle donne di Mary Wollstonecraft) ma il tema mi interessa e non vedo l'ora di approfondirlo. Posso già dire di essere infastidita da questa edizione Il Saggiatore (proprio che vedete qui di fianco) che nella biografia della de Beauvoir si prende la briga di sottolineare che fu la compagna di vita di Jean-Paul Sartre. Voglio proprio andare a vedere se nelle biografie di Sartre si prendono la briga di specificare che fu il compagno della de Beauvoir. 


Ora, da ultimo, veniamo al guilty pleasure. Tra tante letture di sostanza avevo bisogno di un libro da leggere quando non mi andava di leggere. Presto detto: ho iniziato la serie di Karen Marie Moning Fever, di cui sto leggendo Darkfever, il primo volume. Il fatto che io lo stia leggendo è in un certo senso inspiegabile. Abbiamo una protagonista che viene dalla Georgia (ho perso il conto dei romanzi che ho letto i cui personaggi vivono/provengono dagli stati meridionali dell'America), che somiglia a Paris Hilton (giuro. L'ho immaginata come Paris) e che vola a Dublino per scoprire la verità dietro l'omicidio di sua sorella Alina. A Dublino ovviamente scopre di riuscire a vedere il mondo fatato dei Sidhe che si cela dietro la realtà e inizia a cercare un pericoloso libro di magia nera Unseelie insieme a un libraio losco e sexy di nome Gerico Barrons, che ovviamente è strabello, straricco, stramaschioalfa ma per lo meno ha un po' di senso dell'umorismo. Ecco, la narrazione è scorrevole e c'è da scoprire un assassino, quindi la lettura nel complesso risulta piacevole. E' proprio il libro da leggere a letto, quando il sonno reclama le sinapsi. 

Con questo abbiamo finito la carrellata sui tragici "Currently Reading". Li finirò tutti? Non ne finirò nessuno? Impiegherò mesi a finirne alcuni? Rigiro la domanda ai posteri e intanto porgo saluti compulsivi a tutti.
B. 

4 commenti:

MagicamenteMe ha detto...

Beh Persuasione lo devi leggere per forza.

Pia Ferrara ha detto...

Beh sì, quello almeno ho la certezza di finirlo entro aprile :-P

Giordana Gradara ha detto...

Ti capisco. Sono un'altra che legge sempre più libri contemporaneamente... ma 7 è un record!

Pia Ferrara ha detto...

Giordana ma tu non fai testo perché leggi per lavoro ^_^

Io oltre a questi ho anche degli inediti per Speechless Books ma chiaramente non posso parlarne sul blog.