lunedì 1 giugno 2015

Di scuole del bene e del male, canzoni e vite degli altri

Buon pomeriggio compulsivo a tutti,
c'erano un po' di cose che volevo dirvi. La prima è che scrivo questo post ora perché l'alternativa sarebbe andare a fare la spesa. Ma quando i rigurgiti di opinione ti travolgono è meglio cavalcare l'onda. E tralasciare le dozzinali metafore surfiste

La seconda cosa è che non so se questo blog sia a norma di biscotti e sinceramente al momento me ne importa poco. La mia giornata di oggi è stata di letture: ho finito ben due libri, che stavo leggendo da sin troppo tempo. Di entrambi ho parlato su Goodreads, e di entrambi vi riporterò le mie opinioni.

The School of Good and Evil di Soman Chainani (Mondadori)
SPOILER

L'accademia del bene e del male
Ho scovato questo libro per caso e non sono pentita di averlo letto. La mia prima impressione si potrebbe riassumere così: a metà strada tra Harry Potter e le Winx con sottotrama lesbo. C'è da chiedersi se e quanto Chainani sia riuscito a giocare con i modelli di ispirazione per creare qualcosa di originale. 
Laureato ad Harvard con una tesi sulle streghe cattive nelle fiabe, Chainani sa di cosa scrive e risulta convincente con la sua complessa architettura di sottintesi nel delineare le due protagoniste, Sophie e Agatha, per chiarirne l'orientamento (in termini di Bene e Male ma non solo) e il destino. 
A suon di "non è il tuo aspetto ma quello che fai a determinare la tua bontà o meno", Chainani costruisce una storia di crescita, scoperta di sé e dell'amore che forse avrebbe avuto bisogno di meno parole ma risulta comunque una gradevole lettura
E che mi incuriosisce a continuare la trilogia.

Memorie d'una ragazza perbene di Simone de Beauvoir (Einaudi)

Cara Simone,
ti premetto che le vite degli altri mi interessano in modo molto relativo. 
Quindi, non saprei dirti perché ho preso in mano proprio la tua autobiografia. Cosa mi aspettavo di trovarci? Non lo so. Forse volevo capire come erano nate le riflessioni che ti hanno portata a scrivere Il secondo sesso, una lettura che mi ha cambiata molto lo scorso anno. E ora mi sembra di conoscerti un poco meglio, nonostante tu resti tuttora un grande mistero per me. 
La tua statura è di un certo livello. Volevi eccellere e non sapevi se ci riuscivi davvero. E mi vengono in mente tutte quelle persone che condividono la tua stessa aspirazione e forse un giorno spiccheranno il volo o forse no, perché nascondono poco sotto l'aria intellettuale che tentano di cucirsi addosso. 
L'eccellenza in te esisteva senza dubbio, ma sono felice di aver conosciuto, seppur poco, le tue tribolazioni. Apportare un cambiamento nel mondo non è mai un processo indolore e alcune cose - l'essere sereno, l'essere normale - a volte si sacrificano durante il percorso. 
Di sicuro non mi avresti giudicata interessante: non sono abbastanza sciatta e ho un'opinione troppo bassa degli altri per dire cosa penso davvero. Non mi avresti mai conosciuta. 
Mi sarebbe piaciuto, in un'altra vita, offrirti un croissant.
Grazie per Il secondo sesso,

Pia
PPS Ho tifato per te e Sartre da subito!
Ps Non penso di leggere altre (auto)biografie in futuro.

Di recenti letture ce ne sono state altre: in particolare I ragazzi di Anansi, di Neil Gaiman (Mondadori), di cui mi sento di condividere alcune citazioni, che spero bastino a incuriosirvi quel che basta per cercare il libro.

Ogni persona mai esistita o esistente o che esisterà ha una canzone sua. Non è una canzone scritta da qualcun altro. Ha una melodia e parole sue. Sono poche le persone che riescono a cantare la loro canzone. La maggior parte di noi ha paura di non riuscire a renderle giustizia con la voce, oppure che le parole siano troppo sciocche o troppo oneste o troppo strane. Perciò, invece di cantarla, la vive.

Adesso la gente racconta le storie di Anansi e comincia a pensare di baciare qualcuno, a ottenere qualcosa in cambio di niente, con l'astuzia o con lo spirito. È allora che hanno cominciato a fare il mondo.

La gente aveva sempre la stessa storia in cui si nasce, si combina qualcosa e poi si muore, ma adesso assumeva un significato diverso. 

En passant, ho recuperato anche il terzo racconto crossover Percy Jackson/Kane Chronicles di Rick Riordan, The Crown of Ptolemy, Dando buca a Godot di Stefano Bartezzaghi e La letteratura in pericolo di Tzvetan Todorov. Ma sono altre storie, e se ne dovrà parlare un'altra volta. 

Vi racconterò anche dell'incontro con Aidan Chambers alla Rizzoli di Milano, una serata molto interessante dedicata ai ragazzi e a Mare di Libri, il festival che si terrà a Rimini a metà giugno (a cui non posso andare e la cosa mi rende molto triste). Ma lo farò in un post a parte, dedicato solo all'evento. Intanto, anche se il supermercato non chiude, si avvicina inesorabile l'ora della spesa. 

Vi porgo dunque cordiali e compulsivi saluti e vi prego, se il mio blog ha dei cookie di quelli che rischiano di fare di me una fuorilegge avvisatemi! Perché è vero che ho sempre adorato Robin Hood, ma le cose sono un po' cambiate dai bei tempi della foresta di Sherwood. 

B.  





6 commenti:

Incantatore ha detto...

Come mai io e te non siamo amici su goodreads?
Io sono Incantatore (con lo scoiattolo)

Pia Ferrara ha detto...

Rimediato subito!

MagicamenteMe ha detto...

Per la sfida dei buoni propositi mi hanno consigliato L'Oceano in fondo al sentiero... e tu sai bene quanto io ami, stimi e apprezzi Gaiman (faccina che rotea gli occhi)

Pia Ferrara ha detto...

Lo so Magic! A me quel romanzo non è dispiaciuto però.

LaLeggivendola ha detto...

The School of Good and Evil mi ispira un sacco, anche se mi ricorda Ever After High xD
Gaiman *___*
Della cookie-law non ho capito praticamente nulla e mi sono limitata a seguire delle istruzioni trovate su un sito. Spero non mi arrivino multe °__°

Pia Ferrara ha detto...

Speriamo Leggivendola! :)
Questo di Ever After High non lo conosco, ma credo che in effetti il terzo libro di questa trilogia abbia un titolo simile, sarà un caso? ;)