Buongiorno a tutti,
in questi dolci e amari giorni di settembre vi scrive una Bookaholic in ripresa dalla sua crisi di overbooking, che però non è ancora tornata al fulgore libreccio che le è usuale. Certi libri li ho letti, altri sono stati travolti dalla crisi e sono lì a sedimentare nella lista "non ancora finiti".
Sto parlando del terzo romanzone delle Cronache del ghiaccio e del fuoco di George Martin, A Storm of Swords, in Italia Tempesta di spade, I fiumi della guerra e Il portale delle tenebre. Se dovessi seguire la scansione italiana, direi di essermi bloccata nel tomo centrale. Che dire, vorrei leggerlo tutto, ma sono venuta a sapere che in A Feast for Crows sono assenti i punti di vista di Daenerys e Jon Snow. E' vero? In tal caso, non penso di poter arrivare in fondo al volume.
E' rimasto nel limbo anche Wizard of the Pigeons di Megan Lindholm. Complice un file digitale scritto molto male e una storia e dei personaggi per me nuovi, non sono riuscita ad andare oltre le prime cinquanta pagine.
Ho invece completato la rilettura della saga Faerie Wars di Herbie Brennan, in Italia La guerra degli elfi (Mondadori). Dopo aver riletto i primi quattro volumi, La guerra degli elfi, Il nuovo re, Il regno in pericolo e Il destino del regno, mi appresto a leggere La figlia degli elfi, quinto e a quanto pare ultimo romanzo della serie. Una sorta di sequel, ambientato una quindicina di anni dopo il resto della saga. Ambientato tra l'Inghilterra odierna e il Regno degli Elfi, Faerie Wars è un ciclo di romanzi che parla di rispetto per l'ambiente e per gli animali, amore e amicizia, rapporti con i genitori e coraggio. Una lettura che consiglio a tutti, soprattutto considerando la scarsa fama di Brennan in Italia (è un autore molto più noto all'estero).
Nel frattempo, mi auguro che anche le vostre letture si siano sbloccate se si erano bloccate durante l'estate. E vi auguro un buon autunno/inverno letterario.
Letture compulsive a tutti!