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mercoledì 19 agosto 2015

Di vite reali e immaginate

Buonasera compulsiva a tutti,
è una Bookaholic che non è più Bookaholic a scrivervi. In questi ultimi mesi sono stata impegnata con una nuova serie tv dalla trama davvero deludente, chiamata Vita Reale. Nel tempo libero ho comunque lasciato la mente a briglia sciolta, dedicandomi ai miei amati libri e alle mie amate serie tv. Curiosi di un riassunto breve e non esaustivo della mia estate? Procediamo.



Le serie tv che ho visto
- Torchwood. Non male ma nel complesso sopravvalutato. Quarta stagione particolarmente invedibile.
- Person of Interest. Sempre bello. Ho shippato Show e Root da subito e la canonizzazione mi ha resa molto felice. Nonostante ciò che è accaduto subito dopo. (Odio tutti). 
- Mentalist. Ok, non farò spoiler sul finale. Serie nel complesso gradevole ma davvero anticlimatica. Sceneggiatori, che vi è successo?
- Hannibal. Perché non ho visto prima questa serie? Come tutti shippo Hannigram. Ho persino una sorta di battuta preferita, che non cito a memoria ma suona più o meno così: "Non posso avere una storia con te perché sei instabile". Ti capisco Alana Bloom, ti capisco. 

I libri che ho letto
- Muoio dalla voglia di conoscerti (Aidan Chambers, Rizzoli). Avevo grandi aspettative, ma le ha deluse.
- Città di carta (John Green, Rizzoli). La trama mi ha preso, ma continuo a considerare John Green Molto Molto Irritante.
- Fool's Quest (Robin Hobb, Random House). Fitz, come sempre sei un idiota. Ama Beloved e vivete felici e lasciate in pace noi lettori.
- The Waste Land (TS Eliot). Molto suggestivo. L'ho letto come una lettrice di fantasy, quindi in modo indegno, fuorviante e parziale.
- Il lago (Banana Yoshimoto, Feltrinelli). Un gradito ritorno alla Banana, ma non uno dei suoi scritti migliori. 

Film, visto che non sono una cinefila, non ne ho visti. Sono uscite (o stanno per uscire) un paio di mie recensioni su Fantasy Magazine e Diario di Pensieri Persi. Di Ant-Man (buon entertainment), dei Minions (che non amo ma il film non era male) e di Quando c'era Marnie (non il miglior Studio Ghibli ma uno dei quei film che ti commuovono anche se non vuoi). 

Detto questo, le poche energie rimastemi mi abbandonano. Fra freddo nello scriptorium, il pollice mi duole. Stat rosa pristina nomina, nominae nuda tenemus. No stavo scherzando, e probabilmente c'è persino qualche errore. Dieci punti a chi indovina da dove viene.
Saluti compulsivi a tutti,
B. 


martedì 30 dicembre 2014

The best and the worst of: 2014

Buongiorno compulsivo a tutti,
è una Bookaholic alle prese con i bilanci di fine anno a scrivervi. Mi sono domandata: quanti romanzi in formato cartaceo ho acquistato per me stessa dall'inizio del 2014? Qual è la mia top 5 dell'anno appena trascorso? Quali sono i libri che più attendo dal 2015? Quali sono le saghe che conto di iniziare il prossimo anno? Chi è il mio fictional boyfriend del 2014? Qual è la mia OTP del 2014? Ecco le risposte, enjoy!

Romanzi che ho acquistato per me stessa in formato cartaceo nel 2014

‐ The Kane Chronicles: L'ombra del serpente (Rick Riordan), Mondadori
‐ Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo: Il libro segreto (Rick Riordan), Mondadori
‐ Omicidio a Shakespeare (Charlaine Harris), Delos Books
‐ Incidente a Shakespeare (Charlaine Harris), Delos Books
‐ L'ultima scena (Charlaine Harris), Delos Books
‐ Heroes (Joe Abercrombie), Gargoyle Books
‐ I Watson (Jane Austen), Newton & Compton
‐ Fool's Assassin (Robin Hobb), Random House
‐ Percy Jackson's Greek Gods (Rick Riordan), Penguin
‐ The Raven Boys (Maggie Stiefvater), Scholastic
‐ Dream Thieves (Maggie Stiefvater), Scholastic
‐ Blue Lily Lily Blue (Maggie Stiefvater), Scholastic

La mia copia!


(NB Dalla lista ho escluso i romanzi ricevuti a scopo di recensione, gli ebook, i regali e i prestiti).

Tecnicamente i libri della Stiefvater sono un regalo di Natale a me stessa, ma poco conta, li ho inseriti ugualmente nella lista. Considerando che in un anno mi capita di leggere circa un centinaio di romanzi ‐ e che molti vengono letti per lavoro e parecchi sono in ebook ‐ mi pare comunque una buona percentuale. Rispetto al passato pondero di più l'acquisto in cartaceo perché ormai lo spazio in libreria è praticamente inesistente. E' possibile notare un netto trend di acquisti, che vede Rick Riordan farla da padrone. Che posso dire, compro Riordan in cartaceo dall'alba dei tempi e non ho alcuna intenzione di fermarmi. Non ho inserito nella lista Il marchio di Atena e La casa di Ade perché saranno regali di Natale da parte della Book Mum (sì, lo scrivo alla UK) e della Book Granny. Di questi libri l'unico che non ho ancora letto è quello di Abercrombie, che riservo per quando avrò completato la trilogia The First Law. Degli altri non sono delusa ma devo ammettere che dopo aver aspettato per mesi e mesi Fool's Assassin è stato strano metterci più di un mese a leggerlo e fermarsi più volte. In ogni caso con questa saga continuerò con il cartaceo, anche se potendo farei uno switch all'edizione UK, perché la copertina è più figa (anche l'occhio vuole la sua parte, disse la shelfie addicted). Devo dire che trovo solo giusto acquistare in formato cartaceo determinate saghe che per un motivo o per l'altro si attendono con particolare trepidazione. E sì, a volte prendo i libri in cartaceo anche dopo averli già letti, soprattutto se erano in prestito. Perché non vuoi rileggere tutto il libro ma solo dare un'occhiata a quella pagina, quel capitolo o quel paragrafo.

La top 5 del mio 2014 librario

‐ Gli eroi dell'Olimpo di Rick Riordan
‐ The Raven Cycle di Maggie Stiefvater
‐ Angelize di Aislinn
‐ The Mortal Instruments II di Cassandra Clare
‐ Fitz and the Fool Trilogy di Robin Hobb
(‐ Throne of Glass di Sarah J. Maas)
(‐ The First Law di Joe Abercrombie)

Keep Calm e seguite il consiglio

Ovvero i libri che ho aspettato con trepidazione e su cui ho fangirlato ossessionandomi. In misura minore per quelli indicati tra parentesi, che giudico comunque delle buone scoperte fatte quest'anno.

I romanzi che attendo dal 2015

‐ The Crown of Ptolemy (Rick Riordan), il terzo crossover tra Percy Jackson e le Kane Chronicles (uscita indicativa: maggio 2015)
‐ The Sword of Summer (Rick Riordan), il primo volume della nuova serie Magnus Chase and the Gods of Asgard (uscita: ottobre 2015)
‐ The Raven Cycle IV (Maggie Stiefvater), il volume conclusivo del ciclo (uscita: ottobre 2015)
‐ Lady Midnight (Cassandra Clare), primo volume della nuova serie The Dark Artifices (uscita indicativa: maggio 2015)
‐ Fitz and the Fool Trilogy II (Robin Hobb), uscita indicativa agosto 2015

Riordan rulez!


Dite che è preoccupante che sono tutte uscite previste in lingua originale (cioè non in italiano)? Certo le cose cambierebbero se fosse prevista qualche novità di Aislinn (incrociamo le dita)!

Le serie da (ri)scoprire nel 2015

‐ La ruota del tempo. Perché sono ferma al quarto volume da troppo tempo...
‐ Sanderson, tutto. Ormai sono usciti in italiano due suoi libri che non ho ancora letto ed è una vergogna perché non mi ha mai deluso e di lui mi fido.

The Wheel of Time di Robert Jordan


Mi piacerebbe inoltre, in ordine sparso, leggere Jacqueline Carey e Tamora Pierce. Ne ho sentito parlare bene e vorrei dare un'occhiata. Della Carey ho anche un cartaceo a casa della Book Mum, magari è il caso di ripescarlo per Natale?

Il fictional boyfriend del 2014

‐ Nico di Angelo (Gli eroi dell'Olimpo)
‐ Ronan Lynch (Raven Cycle)
‐ Adam Parrish (Raven Cycle)
‐ Leo Valdez (Gli eroi dell'Olimpo)
‐ Jason Grace (Gli eroi dell'Olimpo)
- Haniel (Angelize)

Nico di Angelo disegnato da Viria (http://viria.tumblr.com)


Ora, qui il discorso cambia se consideriamo solo i libri oppure no. Perché ci sono stati alcuni fictional boyfriend televisivi (Dean Winchester, Ian Gallagher, Jaime Lannister) ma io mi limiterei ai book boyfriend, perché sono quelli che si amano per la loro anima (visto che ‐ tristemente ‐ non esistono). E per quanto la mia cotta per Ronan Lynch (e in una certa misura per Adam Parrish) di Raven Boys sia forte, nonché quella per Haniel, il Book fictional boyfriend del 2014 è senza dubbio Nico di Angelo, perché è precisamente il mio tipo e somiglia pure al Book Boy. Ecco.

L'OTP del 2014

‐ Fitz x the Fool (Robin Hobb)
‐ Percy x Annabeth (Rick Riordan)
‐ Tutte le ship de Gli eroi dell'Olimpo (ma proprio tutte. Nemmeno ve le posso dire per spoiler)
‐ Tutte le ship The Raven Cycle (idem come sopra, ma solo le canon)
- Haniel x Rafael (Angelize)

Fitz and the Fool disegnati da Perplexingly (http://perplexingly.tumblr.com)


Dunque, Fitz e the Fool ‐ il cui amore è platonico ‐ secondo me sono LA coppia. Il loro rapporto è insuperabile, credo saranno sempre i primi a venirmi in mente se penso a love story ben scritte e complesse. Percy e Annabeth... che dire, sono destinati da sempre, stanno bene da soli ma preferiscono stare insieme, si completano a vicenda e sono due personaggi a tutto tondo. Soprassediamo sull'orgia Heroes of Olympus e sull'orgia Raven Cycle, non vorrei fare spoiler ai deboli di cuore. Mi sono piaciuti molto Haniel e Rafael di Angelize di Aislinn. Mi è piaciuto il modo in cui l'autrice ha gestito questa love story giostrandosi tra detto e non detto. Il loro rapporto è divertente, stuzzicante e mai statico. Spero proprio che Aislinn scriva ancora di loro (e di Hesediel ovviamente) in futuro.

Questo, in sostanza, il mio 2014 libresco. E il vostro come è stato?
Felice anno nuovo e leggete tanto!

B. 

martedì 21 ottobre 2014

Lo psicodramma della 2014 Goodreads Reading Challenge

Buon pomeriggio compulsivo a tutti,
è una Bookaholic che negli ultimi giorni si è data da fare a scrivervi, una B. che ha deciso che era ora di darci un taglio con certe letture portate avanti da troppo tempo. Ho concluso in rapida successione tre romanzi che avevo letto a balzi negli ultimi due/tre mesi: The Whispering Skull (Lockwood & Co. #2 di Jonathan Stroud), Shadow and Bone (The Grisha Trilogy #1 di Leigh Bardugo) e Fool's Assassin (Fitz and the Fool Trilogy #1 di Robin Hobb). Un avviso: i giudizi sotto espressi sono miei e fanno riferimento alle storyline dei romanzi citati senza però rivelare parti della trama degli stessi. Per cui non troverete spoiler. 

Questa cover è abbastanza brutta
Su The Whispering Skull ho già espresso il mio parere su Tumblr: mi è piaciuto, ma siamo lontani dai fasti della Trilogia di Bartimeus. Forse non avrei dovuto avventurarmi a iniziare in lingua originale una saga di cui non sapevo nulla, non so... Sta di fatto, è tardi per tornare indietro. Intanto in Italia Salani ha da poco pubblicato il primo volume di Lockwood & Co., La scala urlante, che entra di prepotenza nella mia re-reading list. Chissà che la lettura in madrelingua non cambi il mio giudizio sul romanzo? 

Questa invece è figa. Mai giudicare solo dalla cover
Shadow and Bone, che dire, alcuni aspetti della storia mi hanno fatto venire in mente il manga L'attacco dei giganti. Ho apprezzato l'idea di un regno in guerra e di un esercito misto e l'atmosfera dal sapore russo. Tuttavia trama molto molto esile e personaggi tratteggiati in modo approssimativo hanno deluso molto le mie aspettative per questo libro. Molti punti in comune - in quanto a target e tono generale - con i romanzi di Sarah J. Maas che però mi hanno appassionata di più. Non so se continuerò a leggere la Bardugo. Il primo volume di certo non mi ha invogliata a continuare con la Grisha Trilogy. Tranquillamente evitabile e pronto a cadere nell'oblio. 

La cover UK è più stilosa della US
Veniamo a Fool's Assassin di Robin Hobb. Ancora una volta la Hobb dimostra di sapere scrivere cose meravigliose. Peccato che, come ho notato nei suoi romanzi più recenti, non sappia quando è il caso di darci un taglio. Sono una fervente fan della Hobb e in quanto tale dico che con 200/300 pagine in meno Fool's Assassin mi sarebbe piaciuto di più. Vorrei poter prendere il buono di questo libro senza considerare il resto ma non posso. Alcuni passaggi sono lenti, mi hanno stancata, nonostante gli anni Fitz è maturato poco e niente, il tutto si riduce a un prologo con l'azione concentrata nelle ultime 100 pagine. Ora, devo dirlo: c'è un'altra autrice che ha sempre scritto romanzi in cui non succedeva niente per 300 pagine e accadeva tutto nelle ultime. Non dirò il suo nome perché non pronuncerò qui il linguaggio di Mordor. Diciamo solo che si tratta di una autrice (donna, sì) che negli ultimi anni ha rivoluzionato le tendenze editoriali dando nuova linfa alla YA Lit e viene criticata da tutti. Lungi da me fare paragoni tra queste due scrittrici diversissime - anche perché una sa scrivere e l'altra no - ma quando ci vuole ci vuole. Prendetelo come uno sfogo. Robin, al prossimo taglia. Non puoi rovinarmi così la perfezione di Fitz e del Matto. Mi sono letta le tue vecchie trilogie in tre giorni e per questo libro ci ho messo tre mesi. Qualcosa mi dice che non sono io il problema.

Ora dinanzi a me si pone una annosa questione: su Goodreads ho in ballo la 2014 Reading Challenge, come potete vedere dal link nella barra a destra nel blog. Devo leggere 100 libri questo anno. Lo so, lo so, conta la qualità e non la quantità. Sì, tutto molto bello, ma se non badassi alla qualità e alla quantità sarei una lettrice snob e non una compulsiva. Fino a questo momento ho letto 73 libri, sono indietro di 7 e devo vincere questa sfida. Qualcosa mi dice che mi dedicherò a letture annacquate. E, soprattutto, a letture in italiano, perché dopo sei libri in inglese di fila il mio cervello sta iniziando a pensare in inglese e urla pietà. Ci sono vari saggi che dovrei leggere per alcuni progetti, saghe che dovrei continuare e libri che mi hanno consigliato e davvero non so se e quando riuscirò a star dietro a tutto. 

Ce la farò? Voi che mi consigliate?
E soprattutto che sfide avete in ballo con voi stessi?
Compulsivamente vostra,
B. 


martedì 26 agosto 2014

SummertimeSadness un mese dopo

Buongiorno compulsivo a tutti,
è una Bookaholic di ritorno dalle vacanze estive (in condizioni persino peggiori rispetto a quando era partita) a scrivervi. Che io detesti l'estate non è un mistero. Solo i miei adorati libri mi hanno aiutata ad andare avanti e non mollare in un contesto decisamente ostile, che includeva abomini come sole, mare, sabbia, luce, gente vitale, allegria & felicità... Insomma, tutte cose che... NO.

Quest'anno mi sono data a letture e riletture, ma sono troppe per dedicare un intero paragrafo a ciascuna di esse. Ho deciso quindi di scrivere qui di seguito una lista degli ultimi libri letti - grazie all'impareggiabile aiuto di Goodreads - unita a un breve commento (che dico, brevissimo). Here we go. 

- Il simposio (Platone): ebbene sì. Molto più chiaro e scorrevole di quanto immaginassi. Continuo a chiedermi perché nei licei lo facciano studiare ma leggere mai. E' così brutto farsi un'opinione da sè?
- Comunque vada non importa (Eleonora C. Caruso, Indiana Editore): mi sono innamorata della sua scrittura e un po' pure di lei (spero non legga mai questo blog). Letto in un pomeriggio e consigliatissimo.
- Il trono di ghiaccio (Sarah J. Maas, Mondadori): apprezzato anche questo primo libro ufficiale con Caelena Sardothien. I due tipi del triangolo non mi piacciono granché, meglio Sam. Se avessero dato vita a un menage a trois avrebbero fatto prima. 
- 101 storie di regine e principesse che non ti hanno mai raccontato (Marina Minelli, Newton & Compton): brevi biografie di regine e principesse ignorate dalla storia ufficiale. Molto interessante, seppure non eccelso. Persino troppo discorsivo.
- Il giudizio degli altri (Arthur Schopenhauer): tutto ciò che mi è rimasto impresso di questo libro è la misoginia dell'autore. Anche no.
- Il secondo sesso (Simone de Beuvoir): finito questa estate. Ci ho messo 4/5 mesi a leggerlo ma ne valeva la pena. 
- The Blade Itself (Joe Abercrombie): ben scritto, bei personaggi, ma quel punto morto nella trama proprio no. Proseguirò la storia perché in molti mi hanno consigliato di andare avanti.
- Dalla parte delle bambine (Elena Gianini Belotti, Feltrinelli): in certi passaggi troppo anni Settanta. Non sono convintissima ma alcuni spunti erano utili.
- Omicidio a Shakespeare (Charlaine Harris, Delos Books): la Harris si fa sempre leggere e in questo libro riesce a dare pienamente sfogo alla sua ossessione maniacale per le pulizie. 

In questo lasso di tempo ho inoltre riletto The Raven Boys di Maggie Stiefvater (insieme a Moma, attirata con la promessa di personaggi abbastanza fighi da prendersi una fictional crush cough cough Ronan Lynch cough cough) e l'intera saga di Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo (la scusa era che dovevo preparare un articolo su Rick Riordan; la verità è che avevo nostalgia di Nico).

In tutto ciò, ho finalmente iniziato a leggere Fool's Assassin, primo volume della trilogia di Robin Hobb Fitz and the Fool Trilogy, che segna il ritorno in scena dell'assassino di corte FitzChevalier Farseer e la reunion con il suo Beloved. Il libro non è ancora disponibile in italiano e anche in inglese è uscito da pochissimo, per cui non farò spoiler relativi alla trama o a quel che accade ai personaggi. Dirò solo che ho atteso molto questo libro perché la storia di Fitz e the Fool mi è rimasta dentro. Non importa quanti anni siano passati da quando ho letto la Hobb per la prima volta, lei ha sempre qualcosa da dire, specialmente quando questi personaggi sono coinvolti. Ripenso al primo libro in cui ho letto di Fitz, a quanto sia cambiato lui e a quanto sia cambiata io e quasi mi commuovo. Grazie Robin! Soprattutto perché dopo la delusione delle Rain Wild Chronicles temevo che lei avesse perso il suo smalto narrativo, e invece devo dire che non è così. Al momento non mi sembra il suo libro migliore in assoluto, ma normalmente nelle sue trilogie il romanzo più brillante è sempre quello centrale, quindi staremo a vedere. Considerando che tutte le trilogie della Hobb le ho lette consecutivamente mi fa strano dover aspettare un anno per conoscere il resto della storia, ma pazienterò. In fondo questa trilogia è già di per sé un "figlio inaspettato". Non vorremo mica lamentarci?

Sono ancora a pagina 200 (su più di 600) quindi mi ci vorrà un po' per finire il libro. In seguito conto di proseguire le mie riletture e dedicarmi a The Dream Thieves della Stiefvater (in attesa di Blue Lily, Lily Blue che uscirà il 21 ottobre) e a Gli eroi dell'Olimpo in attesa di Blood of Olympus (in uscita il 7 ottobre). Medito di rileggere anche Angelize di Aislinn perché in autunno uscirà Angelize 2, di cui purtroppo titolo e data non sono ancora disponibili. A parte questo conto di proseguire anche con Sarah J. Maas e Abercrombie, oltre che ovviamente con la saggistica di cui ho bisogno per altri progetti che sto curando (tra cui Bruno Bettelheim e Loredana Lipperini). Oltre che ovviamente uno sproposito di manga (l'ultimo letto lo spokon Haikyuu, sulla pallavolo). 

Voi cosa state/avete letto/riletto?
Saluti compulsivi a tutti,
B.

martedì 8 aprile 2014

Di uovo universale, uova di draghi e signorine che non sanno scegliere per sé

Buon pomeriggio compulsivo a tutti,
dopo ore di letture matte e disperatissime posso affermare con orgoglio che l'affair Currently Reading è in via di risoluzione. Mi spiegherò meglio più avanti, ma prima che leggiate oltre voglio avvisarvi: questo è un post noioso. Non dite che non ve lo avevo detto. 

Neil Gaiman e la sua gioia di vivere
Domenica scorsa, dopo una giornata trascorsa a leggere, ho terminato L'oceano in fondo al sentiero (Mondadori) di Neil Gaiman. Mi è piaciuto al punto che ho un po' pianto. Mi è piaciuto al punto che ho dovuto dargli cinque stelline su Goodreads. Cosa colpisce di questo libro? Molte cose mi sono rimaste in testa. Prima tra tutte la concezione di Gaiman della vita adulta: gli adulti non esistono. Cresci ma dentro resti lo stesso bambino pieno di paure e limiti. Però se sei un bambino puoi piangere. Gli adulti non possono o meglio, non dovrebbero: nessuno che non abbia una madre a consolarlo dovrebbe piangere. Mi ha anche colpito il cenno quasi casuale fatto da Gaiman all'uovo universale. Si tratta di un uovo da cui nasce un universo. Ciò che mi ha colpito è che anche in The Books of Magic (che, ricordo, è del 1990) Gaiman accennava a un uovo universale, come a dimostrare che per quanto Neil non abbia scritto saghe letterarie - tutti i suoi romanzi o quasi sono auto-conclusivi - esiste un filo rosso che collega le sue opere, una stessa concezione della vita, della morte e dell'universo che è alla base di tutta la sua poetica, rivelando un intento autoriale raro nella letteratura di oggi. 

Sto già fangirlando per questo libro
Neil Gaiman è senza dubbio uno degli autori che considero cult. Lo è anche Robin Hobb, sebbene confermo la delusione di Blood of Dragons. Ho ripreso questo volume conclusivo delle Rain Wilds Chronicles e mi spiace dirlo ma è proprio una fatica. Vi avviso, nelle prossime righe potrebbe esserci qualche spoiler. Il principale problema di questa tetralogia è che non riesco a identificare un personaggio preferito. Non perché ce ne siano troppi: perché non ce ne è uno che spicchi in modo particolare. La storia di Alise, che riesce a emanciparsi da un marito che non la ama, sembra un rimaneggiamento della "liberazione femminile" di Keffria nei Mercanti di Borgomago - solo che mentre Keffria si libera da sola, Alise ci riesce "anche" grazie a un altro uomo. La storia di Sedric sembra una... prova generale per altro. La draghessa Sintara non è male, ma la regina resterà sempre Tintaglia. Thaymara... solo a me lei e i suoi corteggiatori ricordano il trio di Twilight? No, ok, ora sono troppo cattiva, lo ammetto, ma il romanzo resta una lettura noiosa, punto, c'è poco da fare. I capitoli raccontati dal POV di Hest e del Duca di Calched li ho semplicemente odiati. Mi rendo conto che l'intento era quello, ma li ho odiati. A questo punto temo seriamente per Fool's Assassin. Ti prego Robin, abbimi scritto un nuovo capitolo delle avventure di Fitz e del Matto all'altezza delle aspettative. E' vero che io ho delle aspettative ben precise e se farai qualcosa che si discosta da quelle non sarò contenta. Ma se le ho è perché hai narrato la storia in un certo modo, non nascondiamoci dietro un dito. 

L'agghiacciante locandina del film
Il GdL di Persuasione frattanto procede benone. Sono in pari con le tappe avendo finito la prima parte del libro (i primi 12 capitoli). E' vero che per capire un libro fino in fondo è sempre meglio rileggerlo e non fermarsi alla superficie. Avendo già letto Persuasione e avendo già apprezzato la storia più superficiale, mi sto soffermando su altri aspetti. Ricordo che nel corso della prima lettura Anne Elliot mi era piaciuta. Ora non è che mi dispiaccia, ma non posso fare a meno di riflettere su quanto sia un personaggio passivo, almeno in questa parte iniziale della storia. Anne ha dei desideri ma non agisce mai andandovi incontro: si limita ad accettare passivamente ciò che gli altri decidono per lei. Non mi sto riferendo alla decisione presa anni prima di non sposare Fredrick Wentworth, ma a cose meno importanti, come restare a occuparsi di Louisa oppure no, o ancora recarsi o meno a Bath. Anne è priva di autonomia sotto ogni punto di vista. L'unico momento della storia in cui ha mostrato autonomia è un episodio accaduto nel passato, che ci viene narrato per interposta persona e viene stravolto: mi riferisco al rifiuto della proposta di matrimonio di Mr. Musgrave, che finirà poi per sposare la sorella di Anne, Mary. Anne rifiuta la proposta di matrimonio perché ancora innamorata di Wentworth, ma ecco che Louisa e Henrietta pensano che, ancora una volta, Anne sia stata persuasa in tal senso da Lady Russell. E' questo l'aspetto della rilettura che ho trovato più interessante fino a questo momento. E' impossibile non fare un raffronto con Elizabeth Bennet di Orgoglio e Pregiudizio: in O&P l'unico "ostacolo" che si frappone fra Elizabeth e i suoi desideri è il suo stesso pregiudizio, ma Elizabeth è una ragazza pronta a rincorrere ciò che vuole, senza lasciare che altri decidano per lei. Se Anne fosse stata al posto di Elizabeth avrebbe sposato Mr. Collins? Chissà. Forse non lo sapremo mai.

Un altro Mr. Collins in abiti religiosi

Torno alle mie letture ma vi lascio con una canzone che mi è venuta in mente leggendo Persuasione: Henrietta dei Fratellis. Saluti compulsivi a tutti!






mercoledì 2 aprile 2014

Currently Reading, 7 is the magic number

Buongiorno compulsivo a tutti,
la situazione è a dir poco drammatica. Ho fatto un aggiornamento onesto dei libri segnati su Goodreads come "Currently Reading". Già perché in precedenza avevo barato. Avete presente quando avete un segreto e finché non lo dite a qualcuno non è successo? Ecco, finché non hai iniziato un libro su Goodreads non è mai accaduto. Però un aggiornamento onesto era d'uopo e ora sto "Currently Reading" ben sette libri e dico sette. Riuscirò mai a finirli tutti? Una parte di me inizia a dubitarne. 

Ce ne è uno davvero ostico, su cui mi sono impantanata: Blood of Dragons, quarto volume delle Rain Wilds Chronicles di Robin Hobb. I tre libri precedenti - Dragon Keeper, Dragon Haven e City of Dragons - mi sono piaciucchiati, senza rivelarsi alcunché di imperdibile. Nell'ultimo però si arriva a un punto in cui le storyline dei personaggi paiono aver trovato tutte un punto di equilibrio e manca lo stimolo ad andare avanti. A questo aggiungiamo che la Hobb utilizza punti di vista differenti e ce ne sono alcuni che proprio non mi vanno giù e trovo noiosi. Considerando che della Hobb ho letto tutto - mi mancano solo i suoi romanzi firmati come Megan Lindholm e i racconti introvabili in Italia - mi spiace abbandonare un suo libro a 300 pagine dalla conclusione. Proverò a finirlo, se non altro per evitare incomprensioni quando leggerò Fool's Assassin, primo volume della nuova trilogia di Robin intitolata The Fitz and the Fool Trilogy, previsto per agosto. 


Veniamo ora a un romanzo italiano, pubblicato in versione digitale da Plesio. Sto parlando di Memorie degli Euritmi - Caesar, scritto da Fabrizio Cadili e Marina Lo Castro. Premessa: ho conosciuto personalmente Fabrizio e Marina nella scorsa edizione di Lunatica, scoprendo per caso di averli già incontrati anni prima, a Roma, nel corso di una presentazione di Robin Hobb (che presentava il primo volume delle Rain Wilds. A proposito di serendipità). Caesar è un romanzo impegnativo. Come Marina sa - da interminabili chat private su Facebook - ho iniziato a leggerlo nel lontano novembre scorso, intervallandolo con altre letture senza mai abbandonarlo. Ora, a 200 pagine dalla conclusione, mi rendo conto che è un libro tutto da scoprire, che non dà subito il meglio di sé. La trama si dipana poco a poco e all'inizio il lettore è tenuto all'oscuro come il protagonista Leonardo, un prestigiatore che si arrangia come può che nasconde da sempre una dote innata: la capacità di creare dal nulla piccoli oggetti. Ciò che preferisco del romanzo è l'ampio respiro, la capacità di farti intuire un contesto più ampio che si potrebbe sviluppare in ogni direzione, un universo narrativo forte in cui si potrebbero costruire ancora tante storie. Mi piace anche il modo in cui la magia - perché di magia si tratta - è strutturata. Perché abbiamo Demiurghi Platonici, Viandanti del Fu, Seguaci del Filo di Loki e chi più ne ha più ne metta. Non da ultima mi è piaciuta l'ambientazione catanese. Chi ha detto che un urban fantasy debba essere ambientato a Londra? Mi permetto - visto anche l'ottimo prezzo di 1,99 euro - di consigliarvelo. Non è una lettura da due giorni, ma ne vale la pena. 

A proposito di urban fantasy. Mi sto cimentando in due letture di un maestro del genere: Neil Gaiman. Che a me Gaiman piaccia non è un mistero. Di suo ho letto molto, non tutto perché è un grafomane come pochi. Ho cominciato L'oceano in fondo al sentiero una sera in cui non avevo voglia di leggere. Mi sono fermata al prologo ma lo continuerò di certo, perché basta pochissimo per lasciarsi sedurre dal fascino sottile di questa storia, che continua a chiamarti mentre stai facendo altro, proprio come il canto di una sirena. Ho cominciato anche la graphic novel The Books of Magic, inaspettatamente regalatami. Pare che JK Rowling si sia ispirata a questa storia per Harry Potter perché parla di un ragazzino con gli occhiali che ha una civetta a va in una scuola di magia. Quanto ci sia di vero non so - onestamente non ricordo che la Rowling abbia mai citato Gaiman in un'intervista o dichiarato di averlo letto - però ho sfogliato The Books of Magic e mi ha fatto piacere trovare tra le pagine alcuni personaggi cari a Gaiman come Dream, Death e il Corinzio da Sandman, e John Constantine da Hellblazer. 

Restiamo nella cara vecchia Inghilterra con un'autrice simbolo della letteratura anglosassone: Jane Austen, con Persuasione. Già nello scorso post vi avevo parlato del GdL dedicato alla zia Jane. Leggeremo un libro al mese e ad aprile ci tocca Persuasione. Nel mio caso si tratta di una rilettura. Il romanzo mi era piaciuto, quindi lo rileggo volentieri. Continuo a trovare incredibile l'idea che la vita di una donna nubile di 27 anni si potesse all'epoca considerare finita. Fortunatamente i tempi sono cambiati e questo anche grazie all'ironia di cui la Austen ha infarcito i suoi romanzi. Vi prego, non chiamatele love story. E non dite che sono letture da ragazza. Il BookBoy ha letto Orgoglio e Pregiudizio (e ha visto anche il film. No, non l'ho obbligato io) e mi ha chiesto in prestito Ragione e Sentimento. Non l'ha ancora iniziato, ma nessuno è perfetto. Boys, inserite la Austen nella wishlist, non è un'autrice da perdere per questioni testosteroniche. 

Riallacciandomi al pre-femminismo della Austen, vi parlo di un libro che invece del femminismo è considerato la base: Il secondo sesso di Simone de Beauvoir. L'ho iniziato, ma come sa chi l'ha letto, è piuttosto impegnativo e sono ancora agli inizi. Sono quasi totalmente a digiuno di letteratura sul femminismo (ho letto solo Una stanza tutta per sé di Virginia Woolf e I diritti delle donne di Mary Wollstonecraft) ma il tema mi interessa e non vedo l'ora di approfondirlo. Posso già dire di essere infastidita da questa edizione Il Saggiatore (proprio che vedete qui di fianco) che nella biografia della de Beauvoir si prende la briga di sottolineare che fu la compagna di vita di Jean-Paul Sartre. Voglio proprio andare a vedere se nelle biografie di Sartre si prendono la briga di specificare che fu il compagno della de Beauvoir. 


Ora, da ultimo, veniamo al guilty pleasure. Tra tante letture di sostanza avevo bisogno di un libro da leggere quando non mi andava di leggere. Presto detto: ho iniziato la serie di Karen Marie Moning Fever, di cui sto leggendo Darkfever, il primo volume. Il fatto che io lo stia leggendo è in un certo senso inspiegabile. Abbiamo una protagonista che viene dalla Georgia (ho perso il conto dei romanzi che ho letto i cui personaggi vivono/provengono dagli stati meridionali dell'America), che somiglia a Paris Hilton (giuro. L'ho immaginata come Paris) e che vola a Dublino per scoprire la verità dietro l'omicidio di sua sorella Alina. A Dublino ovviamente scopre di riuscire a vedere il mondo fatato dei Sidhe che si cela dietro la realtà e inizia a cercare un pericoloso libro di magia nera Unseelie insieme a un libraio losco e sexy di nome Gerico Barrons, che ovviamente è strabello, straricco, stramaschioalfa ma per lo meno ha un po' di senso dell'umorismo. Ecco, la narrazione è scorrevole e c'è da scoprire un assassino, quindi la lettura nel complesso risulta piacevole. E' proprio il libro da leggere a letto, quando il sonno reclama le sinapsi. 

Con questo abbiamo finito la carrellata sui tragici "Currently Reading". Li finirò tutti? Non ne finirò nessuno? Impiegherò mesi a finirne alcuni? Rigiro la domanda ai posteri e intanto porgo saluti compulsivi a tutti.
B. 

giovedì 8 settembre 2011

Overbooking a metà


Buongiorno a tutti,

in questi dolci e amari giorni di settembre vi scrive una Bookaholic in ripresa dalla sua crisi di overbooking, che però non è ancora tornata al fulgore libreccio che le è usuale. Certi libri li ho letti, altri sono stati travolti dalla crisi e sono lì a sedimentare nella lista "non ancora finiti".

Sto parlando del terzo romanzone delle Cronache del ghiaccio e del fuoco di George Martin, A Storm of Swords, in Italia Tempesta di spade, I fiumi della guerra e Il portale delle tenebre. Se dovessi seguire la scansione italiana, direi di essermi bloccata nel tomo centrale. Che dire, vorrei leggerlo tutto, ma sono venuta a sapere che in A Feast for Crows sono assenti i punti di vista di Daenerys e Jon Snow. E' vero? In tal caso, non penso di poter arrivare in fondo al volume.

E' rimasto nel limbo anche Wizard of the Pigeons di Megan Lindholm. Complice un file digitale scritto molto male e una storia e dei personaggi per me nuovi, non sono riuscita ad andare oltre le prime cinquanta pagine.

Ho invece completato la rilettura della saga Faerie Wars di Herbie Brennan, in Italia La guerra degli elfi (Mondadori). Dopo aver riletto i primi quattro volumi, La guerra degli elfi, Il nuovo re, Il regno in pericolo e Il destino del regno, mi appresto a leggere La figlia degli elfi, quinto e a quanto pare ultimo romanzo della serie. Una sorta di sequel, ambientato una quindicina di anni dopo il resto della saga. Ambientato tra l'Inghilterra odierna e il Regno degli Elfi, Faerie Wars è un ciclo di romanzi che parla di rispetto per l'ambiente e per gli animali, amore e amicizia, rapporti con i genitori e coraggio. Una lettura che consiglio a tutti, soprattutto considerando la scarsa fama di Brennan in Italia (è un autore molto più noto all'estero).

Nel frattempo, mi auguro che anche le vostre letture si siano sbloccate se si erano bloccate durante l'estate. E vi auguro un buon autunno/inverno letterario.

Letture compulsive a tutti!

martedì 17 maggio 2011

Leggere fino alle sei di mattina...


Saluti compulsivi a tutti... E' una Bookaholic stanca, davvero stanca che vi scrive. Era parecchio che non leggevo fino alle 06.20 del mattino... Forse non l'avevo mai fatto! E' successo ora. Il libro incriminato? Il Destino dell'Assassino di Robin Hobb (Fanucci).

Che dire, sono ancora sotto l'effetto di questo meraviglioso brainwashing. Mi asterrò dal parlarne perché sarebbe come chiedere a un cocainomane di parlare della sua coca. Potrei non esserne in grado.

In tutto ciò, quest'anno niente Torino (non c'erano appuntamenti troppo interessanti, a essere onesti) e niente Delos Days... Spero di potermi rifare con Lucca.

Inizio ora a leggere Meterra di Andrea Cisi (Mondadori). Ho letto solo il prologo, quindi non dico nulla. E quando verrà il momento se ne leggerà su Fantasy Magazine. E sono ancora nel mezzo di Maledette Piramidi di Terry Pratchett (Tea), ma mi sta piacendo meno degli ultimi di Pratchett letti...

E auguro una buonanotte compulsiva a tutti.

giovedì 14 aprile 2011

LA FURIA DI BOOKAHOLIC


Sono (ancora) drogata.
Ho bisogno di leggere La furia dell'assassino.
Devo - devo - sapere come si evolve la situazione.

Non posso. Ho altro da leggere per delle recensioni da preparare.
E per fortuna che si tratta di libri che comunque mi interessano o sarei entrata in depressione stile Costa Crociere.

Vi lascio con una domanda, una seria però:
Se sono state scritte storie d'amore come quella "principale" della Trilogia dell'Uomo Ambrato, perché c'è ancora gente che legge Twilight? Perché? Perché?

Saluti compulsivi (e tossici) a tutti!
Ps ok prima o poi smetterò di essere monotematica. By the way sto ancora leggendo Pratchett e tra breve mi è stato riferito che passerà a farmi visita un certo Bartimeus...

domenica 10 aprile 2011

Addiction


Lettrice compulsiva, femminile, singolare: leggere quasi 200 pagine del Viaggio dell'Assassino e, non contenta, iniziare Il Risveglio dell'Assassino e andare avanti fino alle tre di notte toccando pagina 80.

Per la cronaca, ora sono a pagina 133.

lunedì 4 aprile 2011

I complotti delle saghe, maledizione!


Persino le saghe complottano oggigiorno. Decidono che i "nuovi episodi" devono uscire tutti insieme. Questo io lo chiamo "attentato ai lettori compulsivi". Panico. Ecco i responsabili del complotto:


Subject # 1: Artemis Fowl, protagonista dei sei (ora sette) romanzi di Eoin Colfer. Artemis era un ladro. Era un ragazzino prodigio. Ora è cresciuto e si è trasformato in un novello Robin Hood e ha fatto dell'impegno ecologico il suo nuovo credo. Insieme al maggiordomo Leale (in originale Butler) e all'agente LEP (Libera Eroica Polizia) Spinella Tappo si getta in ogni avventura possibile, tra demoni, warlock, folletti, centauri e "semplici" criminali. Il suo nuovo episodio si chiama Artemis Fowl e il morbo di Atlantide, in uscita in questi giorno per Mondadori. Non lo recensirò qui perché lo farò su altri lidi. Se vi interesserà il mio parere... Stay tuned!



Subject # 2: Bartimeus, demone, un essere a cui penso ogni volta che vedo una viennetta, e chi ha letto la Trilogia di Bartimeus, di Jonathan Stroud (Salani) di sicuro ricorda perché. Per conoscerlo vi consiglio in particolare L'amuleto di Samarcanda, il primo, che forse è il miglior incipit che io abbia mai letto in assoluto. E Bartimeus è Bartimeus. E ora esce un prequel, L'anello di Salomone. Non storcete il naso all'idea di un prequel, Stroud gode della mia piena fiducia!



Subject # 3: Drago. O custode. O Robin Hobb. Non ho ancora letto il primo episodio delle sue Rain Wild Chronicles (sono ancora impegnata nella rilettura dei Lungavista), ma recupererò. Presto. Intanto è uscito da poco Il rifugio del drago.

Il complotto deprime e perplime. Dopo aver terminato La ragazza gigante della contea di Aberdeen di Tiffany Baker (Zero91), la cui recensione è su Fantasy Magazine, sto rileggendo Il viaggio dell'assassino di Robin Hobb, Fanucci. Proseguo l'esperimento Terry Pratchett in treno con Piedi d'Argilla (Tea).

Prossimamente medito di leggere proprio il mio caro Artemis... Nonché, probabilmente altro di Martin Millar. Vi aggiornerò.

Post Scriptum: non ho scritto molto ultimamente. Pardon. Non ho molta voglia di scrivere. In compenso leggo tantissimo, come ogni buon "lettore compulsivo" dovrebbe fare. Saluti compulsivi a tutti!



mercoledì 16 marzo 2011

Potevo evitarlo? Sì. Volevo? No.


Riporto da aNobii:

05/12 marzo: rilettura L'apprendista assassino, di Robin Hobb, Fanucci (pagine: 361)
12/19 marzo: rilettura L'assassino di corte, di Robin Hobb, Fanucci (pagine: 597)

Qualcosa mi dice che qui c'è il rischio di una fissa grave. Voglio rileggere tutta la saga.
Tutta. La. Saga. Dei. Sei. Ducati.

Quindi circa:
1. Il viaggio dell'assassino

2. Ship of Magic
3. The Mad Ship
4. Ship of Destiny

5. Il risveglio dell'assassino
6. La furia dell'assassino
7. Il destino dell'assassino

8. Il custode del drago

Questa volta la trilogia dei Mercanti di Borgomago (numeri 2, 3, 4) la leggerò in italiano grazie al mio EBR o corpo del reato. La trilogia dell'Uomo Ambrato (5, 6, 7) la leggerò per la prima volta. Così come il punto 8 (Cronache delle Giungle della Pioggia).

Potevo evitarlo? Sì. Volevo? No.
Ho sentito un bisogno impellente di leggere e rileggere, come quando ci si sveglia di notte, non si vuole andare in bagno ma se non ci si va riaddormentarsi sarà difficile. Quindi ho ceduto. E mi sono impelagata. Finirò mai di leggere del Realm of the Elderlings?

Nel frattempo, continuo la lettura sui mezzi di Pratchett, questa volta però leggo Eric (Tea). E medito di comprare un libro. Su carta. Nonostante l'EBR.

E' questo di fianco...

Dovrei? Non dovrei? Sono peggiorata?

Prima di chiudere un grazie a tutti gli amici che dietro saggio consiglio mi hanno regalato la custodia a forma di libro per l'Ebr. Semplicemente de-li-zio-sa!

Saluti compulsivi a tutti.
(Lo prendo il libro? Non lo prendo?)


venerdì 2 luglio 2010

Sconti Fanucci 50%


Grazie alla mia amica Moma sono venuta a sapere di questa terribile offerta. Terribile perché molto conveniente.

Non ho resistito.
Secondo il mio carrello ho acquistato Il custode del drago e Il destino dell'assassino, entrambi di Robin Hobb. Solo due libri. Sono, dunque, stata bravissima!

Del Destino dell'assassino aspettavo l'edizione economica, ma questa finirò per pagarla di meno. Del Custode del Drago meditavo di prendere l'edizione inglese, ma per pochi euro di differenza meglio concedersi una lettura in italiano.

Nel frattempo sono lieta di non aver letto in italiano la Soldier Son Trilogy perché non ne sarebbe valsa la pena. Sto ancora leggendo Renegade's Magic, alternandolo con l'Isola del Tesoro. Quale dei due romanzi secondo voi finirò prima?

Saluti compulsivi a tutti!

sabato 12 giugno 2010

DI INCUBI E DECEDUTI DEL SUD


Salve, sono una lettrice compulsiva, e tra oggi e domani terminerò Forest Mage. Mi mancano meno di cento pagine per portare a compimento l'impresa.

Nel frattempo, la lista dei libri da leggere si allunga: ho ricevuto a casa Di morto in peggio, di Charlaine Harris, edizione DelosBooks, ottavo romanzo della Southern Vampire Mysteries. Dopo aver letto sesto e settimo volume della serie in rapida successione (più altri libri di argomento affine) devo dire che questi succhiasangue dagli appuntiti canini non riesco più a soffrirlo. Quindi non so se e quando leggerò questo libro... Non per ora credo: dopo aver terminato la Soldier Son Trilogy avevo in mente di dedicarmi a Sapkowski con Il Guardiano degli Innocenti.

Prima di portare a termine Forest Mage, ho deciso di concedermi un ulteriore 'svago' e al termine della lettura dei Peanuts, ho intrapreso Gli Incubi di Hazel, grazioso romanzo di Leander Deeny, edito dalla Newton. Scorrevole, grottesco, ironico e cupo, ma molto divertente, consigliato a tutti.

mercoledì 2 giugno 2010

SOLO UN LIBRO, GIURO!

Salve, sono una lettrice compulsiva, e non ho abbandonato questo blog. Forse, sotto sotto, qualcuno ci sperava e invece eccomi.
Non ho scritto molto in questo periodo perché sono ancora nel mezzo della lettura della Soldier Son Trilogy di Robin Hobb (HarperCollins): dopo Shaman's Crossing, di cui avevo parlato nel post precedente, sto leggendo il mastodontico (818 pagine, ma fitte fitte e in inglese, eh!) Forest Mage. Come sua abitudine, la Hobb ha prodotto un secondo libro che supera il primo della trilogia. Non essendo che a metà lettura, aspetto a pronunciarmi definitivamente sul romanzo.

La lettura di Forest Mage è stata intervallata a quella de L'Ultimo Elfo (Salani), di Silvana De Mari. A proposito, tenete d'occhio Fantasy Magazine perché prossimamente comparirà sul sito la mia intervista alla scrittrice, incontrata a Foggia nella libreria Ubik.

L'Ultimo Elfoè un romanzo singolare: la vicenda, apparentemente fantasy per ragazzi, scorrevole e molto divertente (ridevo da sola leggendo), è una vera e propria lezione di sociologia che spiega senza tanti giri di parole come nasce una società aperta, in cui sono garantiti i diritti dell'individuo, a cominciare dalla proprietà privata.

E queste erano le letture. Vogliamo parlare... Degli acquisti? Ebbene sì, acquisti. Ieri pomeriggio sono andata alla Feltrinelli. Non guardatemi male, dovevo prendere un regalo e così... Con l'occasione ho ceduto, procurandomi Giuro di dire la verità, ma tu non credermi, di Ally Carter, secondo volume della serie Spy Girls (di cui avevo già parlato).
Non so, forse avrei dovuto aspettare a prenderlo. Però è un libro che non si vede molto in giro e comunque presto o tardi lo avrei preso. Quindi, perché aspettare? Farà anche contentissima Magicamente Me...

Saluti compulsivi a tutti!

venerdì 21 maggio 2010

CARA ROBIN...


Cara Robin,
se avessi deciso di tagliare quei due capitoletti lì nel mezzo avresti scritto proprio un grande libro. Parti bene, finisci alla grande come sempre, ma c'è quel pantano centrale da cui è difficile riemergere. Sembra tu abbia scritto non uno, ma due libri diversi. Uno piatto e sovrabbondante e un altro coinvolgente, a tratti manipolatore. Mi hai fatto venir voglia di urlare NON E' GIUSTO! insieme a Nevare. Mi hai fatto rabbrividire quando sembrava che Spink fosse morto e mi hai fatto ammirare Epiny e desiderare di prendere a calci Caulder. Ho respirato anche io la polvere della Dust Dance e, forse, ho attraversato un ponte e poi sono tornata indietro. Ma quei capitoli centrali...

martedì 11 maggio 2010

ROBIN HOBB E GLI SPIRITI GIAPPO

Salve a tutti, sono una lettrice compulsiva e sono lieta di annunciarvi che non sono deceduta sotto una pila di libri. Se non ho aggiornato è stato perché, in fondo, non c'era molto da aggiornare: recuperate le letture di Sandman # 20 di Neil Gaiman e Michael Zulli e di La tragica commedia o la comica tragedia di Mr. Punch, di Neil Gaiman e di Dave McKean, mi sono divisa tra due letture di un certo spessore, che non ho ancora portato a termine.

La prima, l'Enciclopedia degli Spiriti Giapponesi, di Shigeru Mizuki, edita da Kappa Edizioni e curata da Andrea 'Messer Barriko' Baricordi. Volume molto carino e dal formato 'tascabile', ottimo per la lettura 'a pezzi' ma anche continuativa; sono quasi a pagina 200 (su 300) e dovrei muovermi a finirlo.

L'altra lettura è Shaman's Crossing, di Robin Hobb, volume primo della Soldier Son Trilogy. Molto più semplice rispetto a Borgomago come lettura in lingua, è un libro in cui si riconosce lo stile narrativo della Hobb, che tocca, con apparente ingenuità, numerosi temi 'sostanziosi', ma presenta alcune parti che sono semplicemente 'troppo'. Insomma Nevare Burvelle, il protagonista, finalmente arriva alla Cavalla Academy dopo ben 230 pagine. Un po' troppe forse? Il libro parte bene, ma poi si perde...

Sto inoltre preparandomi psicologicamente al Salone del Libro di Torino. E' la prima volta che ci vado (in effetti la prima che vado a Torino) e non so cosa aspettarmi. Ci siete stati? Che ve ne è parso?

Saluti compulsivi a tutti.