lunedì 5 maggio 2014

Le letture arrangiate

Buon pomeriggio compulsivo a tutti,
è una Bookaholic stremata da svariati mali fisici a scrivervi, una Bookaholic che oggi vi parlerà degli ultimi titoli che le hanno tenuto compagnia in questi giorni. 

Già la copertina con addominale +
Photoshop dice tutto
Tanto per cominciare: ci sono ricascata. Ho letto nuovamente un paranormal romance. Perché io l'abbia fatto poi è un mistero, ma a volte non resisto al richiamo del trash. Avevo già letto Jeaniene Frost, JR Ward, Larissa Ione e Sherrilyn Kenyon, ma Kresley Cole mi mancava. Ho letto il suo libro Demon from the Dark che, mi informa Goodreads, è il decimo volume della serie Immortals After Dark. Premesso che si trattava del decimo volume e io per qualche motivo ero convinta fosse il primo. Onestamente l'ho trovato inutile e non particolarmente interessante. Forse avrei dovuto fare attenzione e iniziare la Cole dal primo volume e non dal decimo, ma come in molti altri paranormal personaggi e situazioni erano abbastanza stereotipati, soprattutto in quei momenti in cui non puoi non chiederti se stai leggendo un'autrice pubblicata o una fan fiction soft porn. Insomma lui è figo ma ha un passato oscuro e tragico, lei è una gnocca ma non riesce a fidarsi, fanno sesso con riluttanza, capiscono di amarsi davvero e vivono felici e contenti. Voglio dire, so che più o meno va così in tutti i paranormal, però quando si legge la Ward è impossibile non restare incollati alle pagine. La Cole non mi ha fatto questo effetto.

Courtesy of Houghton Mifflin Harcourt
Publishing Company 
Nel frattempo, mi sono dedicata a un'altra lettura in inglese, A Creature of Moonlight, di Rebecca Hahn, che ho ricevuto da NetGally per una recensione in anteprima. Vi traduco in italiano la sinossi partendo dalla versione originale su Goodreads: Unica erede al trono, Marni avrebbe dovuto crescere circondata da ricchezze e privilegi, non in esilio. E' giunto per la ragazza il momento di scegliere se reclamare i propri diritti di nascita come principessa di un regno il cui re la vuole morta, o vivere con un padre che non ha mai conosciuto: un drago selvatico, che sta cercando di rapirla attraverso i suoi boschi magici. Mi piacerebbe potervi dire che si tratta di un romanzo evocativo e dalla scrittura vivida. Tuttavia devo dirvi che ho l'ho trovato noioso e poco stimolante. Anzitutto vi dirò che è narrato in prima persona al presente, una scelta che per gusto personale apprezzo raramente, perché mi comunica a livello istintivo l'idea di una persona che non sa scrivere e sceglie la strada più semplice. Qui però è una questione di gusto personale e non oggettiva. Oggettivo è invece il fatto che nel romanzo i personaggi si possano contare sulle dita di una mano e che nessuno di essi sia ben caratterizzato. Il nonno di Marni mi ha ricordato il nonno di Heidi, il re e la regina sono poco più che figurini. La stessa Marni ha delle reazioni a dir poco incomprensibili nel corso del romanzo: non si capisce bene da cosa abbia origine il suo desiderio di vendetta nei confronti del re a scoppio ritardato. Ok, il re ha ucciso sua madre. Ma sono passati sedici anni, sedici anni nel corso dei quali della cosa non le è mai importato nulla. Quindi perché ora? Questo desiderio di vendetta mi è sembrato un po' forzato, quasi a voler dare alla protagonista uno scopo perché altrimenti non ne avrebbe avuto uno. La stessa caratterizzazione di Marni mi è sembrata approssimativa. Paradossalmente è più riuscita la descrizione del corteggiatore respinto Lord Ontrei, un personaggio ambivalente sin dalla sua prima apparizione, di cui il lettore vorrebbe fidarsi ma non riesce a farlo fino in fondo, un po' come succede a Marni. La trama è molto scarna: l'unico punto di svolta è il trasferimento a corte di Marni. Ho iniziato la lettura piena di tante speranze ma purtroppo sono rimasta delusa.

Nel frattempo sto procedendo a rilento con Il secondo sesso e ho iniziato il secondo volume della serie WARP di Eoin Colfer, di cui ho adorato Artemis Fowl. Il titolo del romanzo è The Hangman's Revolution e ve ne parlerò più avanti... Non so quanto più avanti, perché per quanto Colfer possa essere un autore per ragazzi vi assicuro che è difficilotto.

Vi aggiornerò su ulteriori progressi più avanti, intanto vi porgo, come sempre, saluti compulsivi.
B.   

6 commenti:

Katiu R. ha detto...

Il personaggio che ti ricorda il nonno di Heidi .. ed è tutto detto!

Pia Ferrara ha detto...

Sì! Cioè mi spiace stroncare i libri eh, però se non mi piacciono non mi piacciono e sappiamo tutti che non sono nemmeno schizzinosa.

MagicamenteMe ha detto...

erede in esilio?
draghi?
dove l'ho già sentito??? ;)

Pia Ferrara ha detto...

Ti assicuro che non ha nulla a che vedere con tutto ciò che può venirti in mente!

Incantatore ha detto...

Anche a me dà noia il presente prima persona. Devo ammettere di averlo quasi perdonato a Veronica Roth.
Quasi.

Pia Ferrara ha detto...

Sottolineiamo "quasi" ^_^
Anche in Hunger Games c'era la prima persona presente e anche lì l'ho trovata di un fastidioso unico.