lunedì 10 novembre 2014

[Serie tv] Shameless

Buongiorno compulsivo a tutti,
come sapete, recentemente questo blog ha avuto una svolta: ho deciso di abbattere i muri dello snobismo e parlare anche di cinema e serie tv invece di limitarmi ai libri. Ho creato delle sezioni apposite per raggruppare i post che appartengono a queste categorie per aiutare chi entra nel blog cercando qualcosa in particolare. Riporto questo post pubblicato originariamente sul mio account di Medium. L'argomento? Presto detto: la serie tv Shameless. Buona lettura!

Shameless: il cast

Mesi fa mi hanno consigliato di vedere Shameless. Visto che “so dare ottimi consigli, ma poi, seguirli…” ho procrastinato finora iniziando questo show solo pochi giorni fa. E in una settimana ho divorato le quattro stagioni di Shameless (remake di una omonima serie UK) in onda negli Stati Uniti su Showtime. Ogni stagione si compone di 12 episodi, per un totale di 56 puntate

Shameless ruota attorno alle vicende dei Gallagher, famiglia scombinata che abita nel South Side, quartiere povero di Chicago. Per i Gallagher essere white trash è uno stile di vita. Chi sono i Gallagher? Il pater familias Francis detto Frank (William H. Macy) è un alcolizzato che tira avanti con l’assegno di invalidità per una sorella defunta dodici anni prima; la madre Monica (che compare solo come guest star), affetta da disturbo bipolare, ha abbandonato marito e figli fuggendo con un’altra donna; la figlia maggiore Fiona (Emmy Rossum) beve, fuma e intreccia una relazione con il ladro d’auto Steve (Justin Chatwin, che aveva recitato con la Rossum nel disastroso Dragon Ball Evolution), ed è quella responsabile; Phillip detto Lip (Jeremy Allen White) è il genio della famiglia: particolarmente dotato negli studi si arrangia dando ripetizioni e sostenendo test di ingresso all’università per studenti meno dotati di lui (dietro compenso, ovvio); Ian (Cameron Monaghan) sogna di andare alla scuola militare di West Point e combattere in qualche Paese che termina in -stan; nel frattempo lavora in un negozio di alimentari e ha una relazione segreta con il suo capo; Debbie (Emma Rose Kenney) è la piccola di casa, con l’abitudine di rapire bambini e cercare improbabili affetti nelle vecchiette dell’ospizio; Carl (Ethan Cutkosky) è un bullo a scuola, un autentico terremoto; poi c’è il piccolo Liam, che è così piccolo che ancora non parla. Alla famiglia si aggiungono idealmente i vicini di casa Kevin e Veronica (Steve Howey e Shanola Hampton): lui gestisce il bar degli alcolizzati del quartiere, l’Alibi, lei ruba farmaci dalla clinica in cui lavora. A volte per arrotondare girano insieme video porno.

E’ stato impossibile non lasciarmi risucchiare nello stile di vita dei Gallagher, che quando si rompe lo scaldabagno controllano sul giornale gli annunci mortuari nel vicinato per andarne a rubare uno nuovo in qualche casa disabitata. Shameless presenta una realtà in cui i “nostri” valori vengono rovesciati, avere la fedina penale sporca non è un male e le cose vanno risolte con la legge del più forte. A fare la differenza non è solo ciò che questa serie racconta, ma il modo in cui lo fa: alcune storyline e alcuni eventi sono oggettivamente drammatici, eppure spesso è il tono comedy a prendere il sopravvento e le scene davvero difficili da mandare giù sono pochissime. E soprattutto non manca mai l’amore tra i Gallagher, che per quanto disfunzionali ci sono sempre l’uno per l’altro (tranne in alcuni momenti in cui la sceneggiatura lo richiedeva per non diventare ingestibile).

Sono molte le cose che ho amato di Shameless. Una di queste è la considerazione che personaggi che inizialmente sembravano inseriti solo come comprimari nelle storie dei Gallagher hanno avuto un proprio story arc e sono stati sviluppati. Come esempi in tal senso citerei anzitutto la coppia di madre e figlia Sheila e Karen Jackson (Joan Cusack e Laura Slade Wiggins) e i fratelli Milkovich Mickey e Mandy (Noel Fisher e Emma Greenwell). Sembrava che fossero lì per contestualizzare un minimo il South Side e invece ognuno ha avuto un suo story arc. Ho inoltre apprezzato il rapporto tra Lip e Ian nella prima stagione. Purtroppo a partire dalla seconda questi due Gallagher hanno preso strade diverse e si sono allontanati, ma nella prima season erano… non so, Harry e Ron, Fred e George, prendete i due fratelli-migliori amici più stretti che vi vengono in mente. Ho adorato la reazione di Lip nello scoprire di avere un fratello gay e accettarlo fino in fondo, prendere botte al posto di Ian e aiutarlo nella guerriglia contro i Milkovich. Mi piace molto anche Fiona: la sua storyline ha sempre avuto come oggetto il rapporto della ragazza con la sua famiglia. Prendersi cura della famiglia oppure seguire i propri sogni è il dilemma di Fiona. E ancora, capire che è possibile avere sogni e volere qualcosa per sé pur dovendosi occupare dei fratelli minori. Credo che siano tematiche in cui molte persone possono riconoscersi. Diciamo che il rapporto conflittuale tra il dovere nei confronti della famiglia e le proprie esigenze è il motivo per cui ho amato Dean Winchester in Supernatural e il motivo per cui amo Fiona in Shameless. Mi piace anche che in questa serie anche quando un personaggio compie scelte moralmente discutibili, siamo così abituati a vedere le cose dal suo punto di vista che siamo disposti a chiudere un occhio.

Shameless ha un cast prevalentemente bianco ma non mancano persone appartenenti ad altri background etnici (gli stessi Gallagher sono in realtà di origine irlandese, e negli Stati Uniti essere di origine irlandese non è mai stato considerato wasp) e orientamenti sessuali diversi da quello etero. La serie è riuscita a parlare anche di travestitismo, abusi sui minori e pedofilia, omicidio, truffa, ma a farlo in modo mai pensante e sempre ricco di humor. Gran parte del segreto del successo di Shameless si deve alla sua colonna sonora. In particolare, vi invito a dare un’occhiata alla spassosissima sigla. Poi nota a parte da fangirl: Shameless è in grado di risvegliare il lato fangirlico anche in chi pensa di non averlo. La ship è forte in questo show. Vi dirò il suo nome ma non esattamente chi riguarda per non spoilerarvi troppo: Gallavich. Ricordate questo nome perché potrebbe essere la vostra prossima droga.

Parlerei ancora per ore di Shameless ma forse è meglio interrompere qui il post perché l’unica prosecuzione coerente riguarderebbe i Gallavich e sarebbe qualcosa tipo asfhfjgjgkgkgk. Quindi meglio di no.

Buona visione compulsiva a tutti!

1 commento:

lemilleeunablogger ha detto...

Recensione Shameless: http://lemilleeunablogger.it/index.php/recensioni/23-shameless-serie-rozza-e-cruda-o-educativa