giovedì 5 marzo 2015

Recensione in anteprima: Half Wild di Sally Green

Half Wild
Circa un anno fa ho letto Half Bad, romanzo d'esordio della trilogia Half Life di Sally Green, che aveva destato parecchio entusiasmo in rete. Al contrario di altri blogger, non ne sono rimasta particolarmente impressionata. In un certo senso, quando ho scovato su NetGalley il secondo volume della serie, Half Wild, e l'ho richiesto per una recensione in anteprima ho sorpreso me stessa: perché, nonostante il giudizio tiepido su Half Bad, volevo leggerne il seguito?
Non saprei fornire una spiegazione: ho agito d'impulso, richiedendolo, ricevendolo, leggendolo e gradendolo oltre ogni aspettativa. Ho atteso per postare la mia recensione perché la data di uscita ufficiale del romanzo nei Paesi anglofoni è il 26 marzo 2015 per Random House, divisione della Penguin UK. Chiusa questa premessa, addentriamoci nella recensione del romanzo.

Appare ovvio già dal titolo ma la dualità è il tema fondante di tutta la trilogia ed è espressa molto bene dalla Green nella figura del suo protagonista, Nathan. In un mondo simile al nostro - un'Europa moderna e tecnologica - ma abitato da streghe, è guerra sotterranea tra gli Incanti Bianchi e gli Incanti Neri, che si contendono la supremazia nel mondo magico. Quando i metodi del Concilio costituito da soli Incanti Bianchi diventano troppo duri, minaccia di scoppiare una rivolta: un gruppo di streghe bianche e nere si unisce per rovesciare il regime dispotico. Nathan, un Mezzo Codice frutto dell'amore proibito tra un Incanto Bianco e un Incanto Nero, si trova invischiato in questa guerra. Il suo obiettivo è salvare Annalise - un Incanto Bianco - amica d'infanzia e primo amore, dal coma magico in cui è caduta e da cui solo l'Incanto Nero Mercury può risvegliarla. Per riuscire nell'impresa, Nathan avrà dalla sua solo il suo Dono - il potere di trasformarsi in un animale selvatico - e l'aiuto dell'Incanto Nero Gabriel, suo migliore amico e forse qualcosa in più. 

Sebbene io abbia apprezzato la trama generale del romanzo, che presenta alcuni risvolti inaspettati date le premesse di Hald Bad e si chiude con un mezzo cliffhanger, sono state soprattutto le dinamiche tra i protagonisti a intrigarmi. Da una parte abbiamo Nathan e Annalise, un primo amore giovanile, forse anche un po' idealizzato, che porta alla luce la parte "bianca" di Nathan; dall'altra ci sono Nathan e Gabriel, che condividono un rapporto che Nathan fatica ad accettare quando invece "accettazione" è la chiave per Gabriel, che di Nathan accetta il lato oscuro. Insomma... dualità anche qui, con una inaspettata rottura finale dell'equilibrio che scelgo di non svelarvi.

Prima di chiudere la recensione, vi racconto che il libro mi ha scatenato attacchi di fangirling abbastanza acuti e che purtroppo mi hanno colpita mentre ero in treno e non potevo dare libero sfogo. Ma ero con gli occhi a cuoricino. Quindi non appena uscirà vi consiglio di procurarvelo e buona lettura!


2 commenti:

Incantatore ha detto...

Dopo tutto il primo libro non era tutto bacato, era solo "mezzo cattivo"...!

Pia Ferrara ha detto...

^_^
Vediamo il libro mezzo pieno!