martedì 15 settembre 2015

We are your friends - la recensione

Buon pomeriggio compulsivo a tutti, 
è una Bookaholic cinefila a scrivervi quest'oggi, con un post dedicato a un'uscita targata Notorius Pictures che gli amanti di High School Musical non possono proprio perdere: We Are Your Friends, nientemeno che con... Zac Efron.

La trama

Cole, un giovane DJ, fa la conoscenza del più esperto e famoso collega James, e trova in lui una guida capace di dare una svolta alla sua carriera finora deludente. Contemporaneamente Cole si innamora di Sophie, l’affascinante e misteriosa fidanzata di James...
Zac Efron torna sul grande schermo in un film che vi trascinerà a ritmo di musica!

Il trailer


La mia opinione sul film

Da dove iniziare? Premetto che, pur avendo l'età giusta (in realtà ero un pochino più grande ma... shhhh), non sono mai stata presa dal vortice High School Musical & Zanessa. Anzi, se penso a Zac rido come una matta ricordando questo video
Possiamo far finta che We Are Your Friends abbia un senso, che voglia essere una storia di formazione personale e allo stesso tempo generazionale, che parli dell'abuso di sostanze e dell'inseguire i propri sogni. Ma la verità è che questo film ha senso solo per chi è cresciuto con il mito di Zac Efron e va matto (ma veramente matto) per la musica elettronica (e qui premetto che non sono sicura "elettronica" sia il termine migliore, ma non so dire se nello specifico si tratti di house, dance, techno o altro). Vi consiglio di vederlo? Secondo me potete perderlo tranquillamente, a meno che siate ex adolescenti repressi che, non essendo mai stati a una serata in discoteca, vorrebbero tornare ai più lieti giorni e impasticcarsi a Las Vegas con una come Emily Ratajkowski. Se volete ascoltare la colonna sonora la trovate qua

Il film è al cinema dal 17 settembre. 

2 commenti:

Mr Ink ha detto...

Nonostante abbia vissuto pienamente la moda High School Musical, al tempo facevo le scuole medie e i tre film mi hanno fatto una bella compagnia, ho l'impressione che Zac Efron sia un eterno Peter Pan. Bello e giovane come sempre, un ragazzino in film per ragazzini. Al contrario la Hudgens, tra Broadway e film interessanti, come Il cacciatore di donne in cui si metteva bene in gioco o Gimme Shelter in cui era alle prese con un'impressionante metarfosi fisica purtroppo sottovalutata, lui è rimasto al metaforico (ma non troppO) tempo delle discoteche e dei giochi. Insomma, questa commediola la guarderò, ma comodamente da casa. Anche tra qualche mese. :)

Pia Ferrara ha detto...

Mi sembra una buona scelta :)