mercoledì 5 novembre 2014

Interstellar

Buongiorno compulsivo a tutti,
è una Bookaholic impegnata a ricordare il 5 novembre per motivi diversi da quelli di tutti gli altri a scrivervi. Ieri sera la vostra Bookaholic è stata invitata alla proiezione in anteprima di Interstellar, nuovo film di Christopher Nolan - sceneggiato insieme al fratello Jonathan, sì, quello di Person of Interest - da domani al cinema. E' quindi vitale condividere le mie impressioni sul film con voi prima possibile. Ma di cosa parla Interstellar

Il poster di Interstellar

La trama
In un futuro imprecisato, un drastico cambiamento climatico ha colpito duramente l'agricoltura. Un gruppo di scienziati, sfruttando un "wormhole" per superare le limitazioni fisiche del viaggio spaziale e coprire le immense distanze del viaggio interstellare, cerca di esplorare nuove dimensioni.
Il granturco è l'unica coltivazione ancora in grado di crescere e loro sono intenzionati a trovare nuovi luoghi adatti a coltivarlo per il bene dell'umanità.
Il regista visionario della trilogia de Il Cavaliere Oscuro e Inception, che con i suoi film ha rinnovato più di ogni altro la cinematografia contemporanea, si misura questa volta con uno sci-fi dirigendo, come sempre, un cast eccezionale. 

Il trailer ufficiale

La mia opinione sul film
Premessa: questa recensione non conterrà spoiler sul film, ma non potrò evitare di parlare di alcuni aspetti della trama. Okay? Okay.
Partiamo da Nolan. Non so quanti di voi abbiano visto Memento e The Prestige oltre a The Dark Knight e Inception. Se non l'avete fatto vi consiglio di recuperarli, se li conoscete avrete notato che concetti come lo spazio, il tempo e la memoria sono al centro dello storytelling di Nolan. Interstellar non fa eccezione e stavolta questi temi vengono affrontati in modo molto esplicito grazie all'espediente fantascientifico. Anche qui abbiamo un "punto di sincronizzazione", una situazione che si ripete più volte nel film assumendo, di volta in volta, un significato diverso: quando i suoi libri continuano a cadere dallo scaffale allo stesso modo formando messaggi in codice Morse la giovane Murph (Mackenzie Foy e Jessica Chastain) capisce che qualcuno sta tentando di parlarle. Inizialmente Murph non capisce il senso di questi messaggi inviati da un fantasma e nemmeno noi. Ma tutto ci sarà chiaro entro la fine del film. E' questo ciclo che a mio parere funziona in Interstellar rendendolo un film affascinante. 

C'è tuttavia una sostanziosa parte centrale in cui il film segue il viaggio nello spazio, in cerca di nuovi mondi abitabili dall'umanità, del padre di Murph, Cooper (Matthew McConaughey) e della dottoressa Brand (Anne Hataway). Da non appassionata di fantascienza, questa è forse la parte che ho apprezzato di meno: l'espediente del wormhole è un classico della science-fiction ed è già stato sfruttato in Stargate - un nome a caso. Inoltre dopo Gravity - pur concepito in modo molto diverso - è difficile scrollarsi di dosso la sensazione di già visto. A impressionarmi di più è stata la gigantesca onda anomala che i nostri eroi sono costretti ad affrontare su un pianeta interamente ricoperto d'acqua: ho una mezza fobia per le onde così alte e stavo per scappare a gambe levate dal cinema. Giuro, ho adocchiato preoccupata le uscite, poi però ho afferrato i braccioli della poltrona e non mi sono mossa. In ogni caso, il viaggio spaziale mi ha lasciato insoddisfatta, quasi fosse stato inserito per allungare il film (che dura circa tre ore) e renderlo più action e spettacolare di quanto sarebbe stato se Nolan si fosse concentrato unicamente su ciò che voleva raccontare. C'è un bel riferimento alla teoria delle stringhe che però non posso contestualizzare senza fare spoiler. 

E veniamo a ciò che Nolan voleva raccontare. A tempo, spazio e gravità Nolan aggiunge idealmente un'altra variabile quantificabile, l'amore. Non inteso in senso romantico ma in senso più lato, familiare. Questa idea passa in modo genuino e non retorico e senza dubbio è un aspetto che ho apprezzato. Il film merita inoltre 10.000 punti solo per non aver inserito love story superflue e inutili tra Cooper e la dottoressa Brand: finalmente una protagonista femminile che non è nella storia per innamorarsi del protagonista maschile. Ho apprezzato anche l'idea di base del film che sposa una visione trascendentale che mi ha ricordato Flatlandia

Il cast. Che dire sul cast, sono semplicemente perfetti tutti. La proiezione è stata in italiano quindi non abbiamo potuto apprezzare le voci originali, ma a livello interpretativo c'erano tutti ed era evidente. D'altra parte Nolan è ormai uno dei registi che può permettersi di lavorare con chiunque, riunendo Premi Oscar a destra e a manca. Bravo McConaughey, che da Killer Joe in poi è in assoluto stato di grazia, brava la Hataway che merita un posto d'onore nell'Olimpo hollywoodiano. Nel cast, oltre alla già citata Jessica Chastain, John Lithgow, Michael Caine, Matt Demon e Topher Grace. Ottime le musiche di Hans Zimmer

Ne consiglierei la visione? Nì. Non mi ha convinto del tutto ma lo consiglierei in ogni caso. Interstellar non è un film facile: è lungo, genera ansia, angoscia, e il fascino che avevano Memento e The Prestige viene diluito dalla vena action che forse non era proprio strumentale alla storia. Non il miglior Nolan a mio parere ma pur sempre Nolan. 



2 commenti:

Incantatore ha detto...

Dimmi la verità... è noioso?
A me (a pelle, a priori, pregiudizialmente) sembra di una noia colossale...

Pia Ferrara ha detto...

Allora, a un certo punto - sembrava passato un sacco di tempo - ho guardato l'orologio ed era passata SOLO un'ora. Da questo commento criptico puoi capire molto.

(Ora mi aspetto qualche minaccia di morte)