Mesi fa, scrivendo di Cinquanta sfumature di grigio, esordivo confessando di non riuscire a resistere - maledetta curiosità! - dinanzi alle parole "caso editoriale". Ora posso dire di esserci ricascata con tutte le scarpe e di aver beccato un altro libro super trash: Uno splendido disastro.
Il romanzo, scritto da una certa Jamie McGuire (che inizialmente avevo scambiato per un uomo) e pubblicato in Italia da Garzanti, mi ha tenuto compagnia nel corso di un viaggio in pullman. Premetto due cose, non l'ho finito e questa non è una recensione. Non recensisco libri su questo blog, mi limito a parlarne a ruota libera. Quando recensisco un libro lo faccio su altri lidi, e lo leggo sempre fino all'ultima riga (ringraziamenti compresi). Fino al punto in cui ho letto Uno splendido disastro l'ho trovato banale e noioso (ecco perché non penso di leggere il seguito). Potrei aggiungere incoerente e pieno di incongruenze.
Ecco i punti più eclatanti:
- Lui esce di sera guidando la moto e mette gli occhiali da sole (emerita cretineria o emerita incongruenza? Ai posteri l'ardua sentenza);
- Lei esce con un altro ragazzo e si sente in colpa mentre Lui la sera prima ha portato due ragazze a casa (facendosele entrambe sul divano);
- è soltanto accennata, ma anche qui c'è la solita originalissima scena vista anche in Twilight e in Cinquanta sfumature di Loro Due al ristorante con la cameriera adorante che se lo guarda, sbavando, ma Lui non se la fila perché è con Lei;
- la solita scena in cui Lui la salva da un tentativo di stupro;
Aggiungiamoci: Lei è scialba e incoerente, Lui il solito complessato dall'animo tormentato (ma fattela na risata), la coppia di comprimari che... Boh sono talmente privi di caratterizzazione che nemmeno saprei come definirli. Insomma: mi perdonerà Magicamente se le ho proposto questa trashata.
Per riprendermi ho dovuto reimmergermi nella lettura, interrotta qualche settimana fa per questioni tecniche, dei numeri di Pikappa. Per chi non lo ricordasse, Pikappa è una serie ambientata in un universo Disney che non è quello classico. Il personaggio di Paperinik, super eroe di cui Paperino è identità segreta all'insaputa di tutti, viene rielaborato senza essere stravolto. Non vediamo mai Paperina, Qui, Quo e Qua e Archimede. Sporadica la presenza di zio Paperone. Il personaggio che si accompagna Paperino-Pikappa è l'intelligenza artificiale Uno, che affianca il nostro super eroe nella lotta contro gli Evroniani, alieni decisi a conquistare la Terra e a rubare le emozioni ai terrestri, sottoponendoli a un processo chiamato coolflamizzazione. Sono sicura che avete già capito che adoro Uno. A parte questo è sempre un piacere leggere Pikappa. Mi piacciono in particolare le storie con Xadhoom e con il Razziatore. E adoro Angus Fangus, vorrei rubargli il lavoro (da giornalista), maledetto kiwi!
Pikappa tuttavia non basta a saziare la mia sete di libri (sempre per non meglio specificati motivi tecnici tra un po' dovrò fare un'altra pausa forzata). Nel frattempo ho iniziato Cacciatori delle tenebre di Barbara Hambley su consiglio di Inky ma mi sono arenata e non so ancora se lo riprenderò. Vorrei leggere C'è un cadavere in giardino, l'ultimo della Charlaine Harris di Aurora Teagarden (Delos Books), una serie adorata da mia nonna (ebbene sì, la sto comprando cartacea apposta per lei).
Voi a che letture vi state dedicando/dedicherete? Anche se alcune letture potrei già conoscerle o comunque immaginarle, se vi va fatemelo sapere e come sempre saluti compulsivi a tutti!
B.
Il blog di Pia Ferrara è qualitativamente manchevole, modaiolo e superficiale
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domenica 14 aprile 2013
domenica 22 luglio 2012
Cinquanta sfumature di cac... ehm, grigio
Ebbene sì: quando Bookaholic ode le parole "caso editoriale" non resiste e si impelaga in letture improbabili, molto spesso di dubbio gusto. Sono reduce dalla lettura di Cinquanta sfumature di grigio, di E.L. James, che personalmente ribattezzerei Cinquanta sfumature di cacca. Non so quale sia l'aspetto più vergognoso di questo libro, ma ecco alcune ipotesi:
- qualcuno abbia deciso di pubblicarlo
- la Mondadori abbia deciso di pubblicarlo in Italia
- sia in testa alle classifiche di vendita
- la trama sia una scopiazzatura vergognosa di Twilight
- lo stile lasci a desiderare
La scelta di scrivere un romanzo sul bondage & affini mi sembra paradossalmente l'unica scelta non vergognosa - anzi, sensata - di questo libro. Ma la trama che ripercorre passo passo Twilight è il colmo. Fa sembrare Stephenie Meyer una scrittrice molto dotata.
Ora, terminata la lettura di Cinquanta sfumature di cacca, ho bisogno di un libro "vero", possibilmente privo di amplessi. Un bel fantasy "classico", anche di ampio respiro. Questa la mia rosa di finalisti:
- Terry Goodkind
- Robert Jordan
- Brandon Sanderson
- Patrick Rothfuss
- Stephen King
Di Goodkind non ho letto che La macchina del presagio, ma ho intravisto in tv il serial La spada della verità.
Di Jordan sono totalmente a digiuno.
Di Sanderson ho letto La via dei re (primo volume delle Cronache della Folgoluce) e i primi due volumi della trilogia Mistborn (il primo mi è piaciuto molto, il secondo ha raffreddato parecchio il mio entusiasmo per la saga, frenando la mia lettura del terzo).
Di Rotfuss sono totalmente a digiuno.
Di King sono totalmente a digiuno (ebbene sì, mai letto niente di suo) ma vorrei provare a leggere La torre nera.
Cosa ne pensate? Uno di questi autori potrebbe accompagnarmi in questa calda estate nelle ultime settimane di lavoro prima delle meritate ferie. Chi sarà il fortunato?
Saluti compulsivi a tutti,
B.
- qualcuno abbia deciso di pubblicarlo
- la Mondadori abbia deciso di pubblicarlo in Italia
- sia in testa alle classifiche di vendita
- la trama sia una scopiazzatura vergognosa di Twilight
- lo stile lasci a desiderare
La scelta di scrivere un romanzo sul bondage & affini mi sembra paradossalmente l'unica scelta non vergognosa - anzi, sensata - di questo libro. Ma la trama che ripercorre passo passo Twilight è il colmo. Fa sembrare Stephenie Meyer una scrittrice molto dotata.
Ora, terminata la lettura di Cinquanta sfumature di cacca, ho bisogno di un libro "vero", possibilmente privo di amplessi. Un bel fantasy "classico", anche di ampio respiro. Questa la mia rosa di finalisti:
- Terry Goodkind
- Robert Jordan
- Brandon Sanderson
- Patrick Rothfuss
- Stephen King
Di Goodkind non ho letto che La macchina del presagio, ma ho intravisto in tv il serial La spada della verità.
Di Jordan sono totalmente a digiuno.
Di Sanderson ho letto La via dei re (primo volume delle Cronache della Folgoluce) e i primi due volumi della trilogia Mistborn (il primo mi è piaciuto molto, il secondo ha raffreddato parecchio il mio entusiasmo per la saga, frenando la mia lettura del terzo).
Di Rotfuss sono totalmente a digiuno.
Di King sono totalmente a digiuno (ebbene sì, mai letto niente di suo) ma vorrei provare a leggere La torre nera.
Cosa ne pensate? Uno di questi autori potrebbe accompagnarmi in questa calda estate nelle ultime settimane di lavoro prima delle meritate ferie. Chi sarà il fortunato?
Saluti compulsivi a tutti,
B.
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