Ebbene sì: quando Bookaholic ode le parole "caso editoriale" non resiste e si impelaga in letture improbabili, molto spesso di dubbio gusto. Sono reduce dalla lettura di Cinquanta sfumature di grigio, di E.L. James, che personalmente ribattezzerei Cinquanta sfumature di cacca. Non so quale sia l'aspetto più vergognoso di questo libro, ma ecco alcune ipotesi:
- qualcuno abbia deciso di pubblicarlo
- la Mondadori abbia deciso di pubblicarlo in Italia
- sia in testa alle classifiche di vendita
- la trama sia una scopiazzatura vergognosa di Twilight
- lo stile lasci a desiderare
La scelta di scrivere un romanzo sul bondage & affini mi sembra paradossalmente l'unica scelta non vergognosa - anzi, sensata - di questo libro. Ma la trama che ripercorre passo passo Twilight è il colmo. Fa sembrare Stephenie Meyer una scrittrice molto dotata.
Ora, terminata la lettura di Cinquanta sfumature di cacca, ho bisogno di un libro "vero", possibilmente privo di amplessi. Un bel fantasy "classico", anche di ampio respiro. Questa la mia rosa di finalisti:
- Terry Goodkind
- Robert Jordan
- Brandon Sanderson
- Patrick Rothfuss
- Stephen King
Di Goodkind non ho letto che La macchina del presagio, ma ho intravisto in tv il serial La spada della verità.
Di Jordan sono totalmente a digiuno.
Di Sanderson ho letto La via dei re (primo volume delle Cronache della Folgoluce) e i primi due volumi della trilogia Mistborn (il primo mi è piaciuto molto, il secondo ha raffreddato parecchio il mio entusiasmo per la saga, frenando la mia lettura del terzo).
Di Rotfuss sono totalmente a digiuno.
Di King sono totalmente a digiuno (ebbene sì, mai letto niente di suo) ma vorrei provare a leggere La torre nera.
Cosa ne pensate? Uno di questi autori potrebbe accompagnarmi in questa calda estate nelle ultime settimane di lavoro prima delle meritate ferie. Chi sarà il fortunato?
Saluti compulsivi a tutti,
B.
Il blog di Pia Ferrara è qualitativamente manchevole, modaiolo e superficiale
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domenica 22 luglio 2012
martedì 27 dicembre 2011
Book Top Five 2011!
Buone feste (passate) compulsive a tutti! Oltre al panettone e ai regali, quest'anno Babbo Natale ha portato... libri nuovi? No. Di libri nuovi nemmeno uno. Dicevo, quest'anno Babbo Natale ha portato tempo. Tempo per leggere che da parecchio mancava, e che ho sfruttato per recuperare romanzi in attesa.
Il libro di Natale (del giorno di Natale, del 25 dicembre) non è stato uno, ma due: al mattino Tomba a sorpresa di Charlaine Harris (Delos Books) e al pomeriggio Mistborn - L'ultimo impero di Brandon Sanderson (Fanucci). Tomba a sorpresa, gentilmente prestatomi da Magicamente Me, era in attesa in un cantuccio da sin troppo tempo. La Harris è praticamente una certezza: anche se alcuni suoi romanzi li ho preferiti ad altri, è sempre una lettura scorrevole e piacevole. La pennellata di giallo che ci voleva, e mi ha lasciato addosso una gran curiosità e voglia di leggere altri romanzi della serie di Harper Connelly, colpita da un fulmine e in grado, vicino a un cadavere, di comprenderne la causa della morte. Ho deciso invece di intraprendere la lettura della trilogia di Mistborn invogliata da La via dei Re dello stesso autore. E penso di poter dire di aver scoperto in Brandon Sanderson un autore di mio gusto. Le seicento pagine de L'ultimo impero le ho fatte fuori in due giorni. C'è voluta una gran forza di volontà per interrompere la lettura e guardare La sirenetta ieri sera.
Prima di chiudere il post, vorrei stilare una personalissima classifica, una top five dei libri letti nel 2011. Eccoli qui, i miei migliori:
- Ragazze lupo di Martin Millar (Fazi)
- La furia dell'assassino di Robin Hobb (Fanucci)
- L'anello di Salomone di Jonathan Stroud (Salani)
- Mistborn - L'ultimo impero di Brandon Sanderson (Fanucci)
- Scott Pilgrim di Brian Lee O'Malley (Rizzoli Lizard)
Qual è la vostra top five annuale? Sarei curiosa di leggere le risposte. Saluti compulsivi a tutti!
sabato 17 dicembre 2011
La via di Bookaholic
Buona serata compulsiva a tutti! E' una Bookaholic diversa a parlarvi oggi, una lettrice compulsiva che è sfuggita per il rotto della cuffia a un gruppo di zulu minorenni in pigiama dopo esser finita in quel di Parigi a mangiar baguette (non catalitica, mi raccomando!), patatine fritte e poco altro.
Avevo con me un fidato libro a tenermi compagnia mentre, nel pullman, gli zulu intonavano note rivelatrici di un sopraffino gusto musicale. Qual è stato questo libro? Presto detto: La via dei Re, di Brandon Sanderson (Fanucci). Si è trattato del mio primo incontro con Sanderson: non ho letto la trilogia di Mistborn nè il suo lavoro su La ruota del tempo (mai letto neppure Jordan ahimé!). Si è trattato di un incontro esaltante. Quando ho cominciato a leggere questo giovane ippopotamo di più di mille pagine, la storia scivolava senza però prendermi fino in fondo. Eppure, man mano che procedevo non ho sentito neppure una volta l'impulso di mollare perché mi stavo annoiando e leggere altro. E' uno dei pochi romanzi che ho letto ultimamente di cui posso affermare "L'ho letto con genuino piacere". Non mi svelerò nulla della trama, perché La via dei Re è un libro da leggere a scatola chiusa, senza aspettative o preconcetti, proprio come feci con il Signore degli Anelli anni fa, acquistandolo solo per la sua mole senza mai averne sentito parlare e senza neppure sapere di che genere letterario fosse.
Spero di poter leggere presto il secondo volume della serie The Stormlight Archive, enel frattempo credo leggerò il primo romanzo di Mistborn, giusto per ingannare l'attesa.
Non ho molto altro da dire per quel che mi riguarda... e voi? Avete scelto il vostro libro per Natale? Per me scegliere cosa leggere a Natale è sempre importantissimo. Ci vuole il libro adatto, e trovo cheil fantasy classico sia natalizio per eccellenza. C'è un libro che avete in mente di regalare per Natale o vi piacerebbe ricevere?
Prima di salutarvi, vi auguro preventivamente buon Natale e mi scuso per le assenze sempre più lunghe. Forse, sotto sotto, sono una zulu ritardataria anche io.
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